Un evento climatico di 232 milioni di anni fa ha aperto la strada all’era dei dinosauri sulla terra

Un Evento Climatico Di 232 Mil

Evento climatico di 232 milioni di anni fa ha favorito l’ascesa dei dinosauri. - Gaeta.it

Sofia Greco

29 Agosto 2025

Il nostro pianeta conserva nelle sue rocce testimonianze di mutamenti climatici profondi che hanno segnato la storia della vita. Circa 232 milioni di anni fa, un lungo periodo di forti piogge ha modificato radicalmente l’ambiente terrestre, creando condizioni favorevoli per la nascita e l’espansione dei dinosauri e di altre specie animali. Scavi e studi geologici in diverse parti del mondo hanno rivelato questi cambiamenti, che rappresentano un passaggio decisivo tra un’era di siccità e una di umidità intensa.

Evidenze geologiche di un cambiamento climatico improvviso nel tardo triassico

Durante gli anni Settanta e Ottanta, geologi in varie regioni del globo hanno scoperto strati rocciosi che parlano di un evento atmosferico insolito risalente a circa 230 milioni di anni fa. In particolare, nelle Alpi orientali, gruppi di ricerca hanno studiato sedimenti siliclastici incastonati tra depositi carbonatici, indice di variazioni significative nelle condizioni di deposizione. Nel contempo, in Inghilterra, il geologo e scienziato forense Alastair Ruffell ha analizzato una particolare formazione di arenaria grigia rinvenuta all’interno di famose rocce rosse locali.

Questi riscontri, insieme a molte altre scoperte successive in diverse aree della Terra, mostrano che circa 232 milioni di anni fa il clima si trasformò profondamente. Un lungo periodo umido sostituì una fase di aridità prolungata. Stratigrafie di arenaria grigia e sedimenti siliclastici indicano che questa fase piovosa durò all’incirca due milioni di anni, intervenendo poco prima che comparissero i primi dinosauri in grande numero.

L’evento pluviale carnico e la sua possibile origine vulcanica

Gli studiosi hanno definito questo periodo “evento pluviale carnico” per segnalarne la durata e la portata intensiva delle precipitazioni. Le indagini geochimiche e sedimentologiche confermano che la crescita massiccia delle piogge storicamente coincide con profondi cambiamenti globali, ancora visibili nelle rocce di molte regioni.

Una delle cause più probabili di questo aumento delle precipitazioni sembra legata ad un vasto episodio vulcanico, che ha coinvolto la Wrangellia Large Igneous Province. Questa formazione geologica si estende dall’Alaska centro-meridionale fino alla costa della Columbia Britannica. Le imponenti eruzioni di quel periodo avrebbero generato una forte immissione di gas e particelle nell’atmosfera, variando la circolazione atmosferica e alimentando l’umidità globale.

Le conseguenze si manifestarono in un forte aumento dell’intensità delle piogge e dei monsoni, fenomeni che già caratterizzavano il supercontinente Pangea. Il riscaldamento degli oceani creò condizioni di aria molto umida, capace di alimentare cicloni e precipitazioni violente. Questi cambiamenti pararono rapidamente molte specie vegetali e animali, ma prepararono il terreno per uno sviluppo faunistico differente.

Monsoni e cambiamenti nelle condizioni climatiche di pangea nel tardo triassico

Il supercontinente Pangea, allora unico e vasto, già subiva l’influsso di monsoni stagionali. Tali fenomeni nascono dall’interazione tra masse d’aria calda e umida che si spostano dalla superficie marina verso le terre emerse. Durante l’evento pluviale carnico, la temperatura dei mari aumentò notevolmente, spinta dalle attività vulcaniche e dai cambiamenti atmosferici.

Questo surriscaldamento elevò il contenuto di vapore acqueo nell’aria, intensificando così i monsoni che si abbattevano con piogge frequenti e violente sulle terre emerse. Le forti precipitazioni modificarono i paesaggi, riversando grandi quantità di sedimento nelle zone costiere e interne.

L’ambiente influenzò la vita in maniera drastica: molte comunità viventi non riuscirono ad adattarsi a un clima troppo umido ed instabile. I cambiamenti nella vegetazione e la dispersione degli habitat segnarono estinzioni locali, mentre altre specie trovarono nuove nicchie adatte a espandersi. Questo incremento di pioggia rappresenta, quindi, un elemento fondamentale nel riscrivere gli equilibri biologici di quel tempo.

L’espansione dei dinosauri e la nascita delle specie moderne

L’epoca immediatamente successiva a questo sconvolgimento climatico segna l’inizio dell’era dei dinosauri. Questi rettili, caratterizzati da grande adattabilità, approfittarono dell’ambiente più umido e ricco di risorse per diffondersi rapidamente in gran parte del mondo, dal Sud America fino al resto dei continenti allora ancora collegati.

Le condizioni create dall’evento pluviale carnico sembrano aver favorito la diversificazione degli animali terrestri. Non furono solo i dinosauri a prosperare: anfibi, tetrapodi, tartarughe, coccodrilli, lucertole e i primi mammiferi trovarono nuovi spazi ecologici dove svilupparsi, dando vita alle linee evolutive che avrebbero dominato i paesaggi per milioni di anni.

Questa fase di espansione corrisponde a uno degli snodi principali nella storia della vita sulla Terra. Le alterazioni climatiche, quindi, dimostrano ancora una volta la loro forza nel condizionare grandi eventi evolutivi, illustrati oggi grazie a decenni di studi geologici e paleobiologici in luoghi diversi nel mondo.