Agguato a Ponticelli, uomo ferito da colpi d’arma da fuoco in una traversa di via Villa Bisignano

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Agguato a Ponticelli, uomo ferito in via Villa Bisignano. - Gaeta.it

Sofia Greco

29 Agosto 2025

Negli ultimi giorni, il quartiere di Ponticelli, a Napoli est, è tornato a essere teatro di episodi di violenza armata. Dopo la “stesa” avvenuta ieri al rione Villa, un uomo di 42 anni è stato raggiunto da diversi colpi di pistola in un agguato avvenuto in una traversa di via Villa Bisignano. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per chiarire dinamica e motivazioni di quello che appare come un atto grave in un contesto già segnato da tensioni e scontri legati alla criminalità organizzata.

Dettagli dell’agguato: uomo ferito alla gamba e all’addome

L’aggressione si è consumata nella tarda mattinata di oggi a Ponticelli, in una traversa di via Villa Bisignano. Un uomo di 42 anni è stato colpito da almeno due proiettili, uno alla gamba destra e uno all’addome. A soccorrerlo è stato un familiare che lo ha immediatamente portato in auto all’Ospedale del Mare di Napoli, struttura di riferimento per l’emergenza nella zona orientale della città. Le fonti mediche hanno confermato che, pur essendo ferito in modo serio, il 42enne non è in pericolo di vita.

La chiamata al pronto soccorso ha fatto scattare l’allarme tra le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato di Ponticelli sono intervenuti tempestivamente per raccogliere le prime informazioni direttamente sul posto e in ospedale. Le condizioni dell’uomo mantengono alta la tensione, mentre polizia e carabinieri lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dell’attentato.

Contesto di criminalità e allarme sicurezza a ponticelli

Ponticelli è un’area già conosciuta per episodi di violenza collegati alla presenza di gruppi criminali, con frequenti scontri e raid come le cosiddette “stese”. Queste ultime consistono in raffiche di colpi sparati in aria per intimidire residenti e rivali, spesso in netto segno di controllo territoriale. Solo ieri, nel vicino rione Villa, si è verificato uno di questi raid, aumentano il timore dei cittadini ormai abituati a convivere con suoni di spari e sirene.

L’attentato di oggi si inserisce in questa escalation di aggressioni armate, alimentate da regolamenti di conti o da strategie per consolidare il potere criminale su una zona già fragile. La crescente violenza ha reso il quartiere un luogo dove la paura e la rassegnazione si mescolano nei sentimenti della popolazione.

Indagini in corso e ricerche dei responsabili

Le autorità hanno avviato immediatamente le indagini per identificare i responsabili dell’agguato. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni e analizzando tutte le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona di via Villa Bisignano. Le registrazioni video rappresentano una risorsa fondamentale per capire chi abbia fatto fuoco e per quale motivo in un quartiere sotto attacco da giorni.

Non è escluso che dietro all’episodio ci sia la mano della camorra, sempre attiva a Ponticelli per mantenere o estendere il controllo criminale sul territorio. La polizia sta cercando ogni elemento utile a ricostruire la sequenza dei fatti e ad anticipare eventuali ritorsioni o altre azioni violente.

Clima di paura e impatto sulla comunità locale

La popolazione di Ponticelli vive da tempo con l’angoscia di una sicurezza compromessa. La frequenza degli episodi violenti, come l’agguato odierno, pesa sul morale dei residenti che denunciano una normalizzazione di situazioni pericolose. Le tensioni sociali aumentano mentre le istituzioni cercano, senza esiti immediati, di porre un freno alla spirale di violenza.

Il mix di paura e stanchezza tra cittadini è evidente. In molti raccontano di difficoltà a vivere serenamente, con la minaccia del crimine organizzato che fa da sfondo alle loro giornate. Le forze dell’ordine intensificano i controlli, ma si trovano a operare in un ambiente complesso e delicato, dove la prevenzione e la repressione si scontrano con realtà consolidate da anni di illegalità.

Ponticelli resta così una delle zone più problematiche di Napoli, mantenendo alta l’attenzione di chi monitora la situazione criminale nella città partenopea. Gli sviluppi delle indagini e le decisioni delle autorità saranno determinanti per la stabilità della sicurezza nel quartiere.