La pallavolo come fenomeno culturale tra i giovani della Gen Z

La pallavolo come fenomeno culturale tra i giovani della Gen Z
La pallavolo come fenomeno culturale tra i giovani della Gen Z
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Il World Volleyball Day ha evidenziato l'aumento dell'interesse giovanile per la pallavolo, attribuito al "Haikyuu! Effect", con una crescita significativa dei praticanti e un focus sull'inclusività.

Il World Volleyball Day ha messo in evidenza il crescente interesse per la pallavolo tra le nuove generazioni. La Federazione Internazionale di Pallavolo (FIVB) ha attribuito questo fenomeno al “Haikyuu! Effect”, evidenziando come il successo di contenuti legati alla pallavolo abbia contribuito a un notevole aumento di popolarità tra i giovani, in particolare la Gen Z.

Le statistiche confermano questa tendenza: la National Federation of State High School Associations ha registrato una crescita a doppia cifra nella partecipazione giovanile, con un incremento del 40% nei praticanti maschili dal 2017. La FIVB ha fissato l’obiettivo di raddoppiare il numero di fan globali, passando dagli attuali 800 milioni a 1,6 miliardi entro il 2032. In Italia, un’indagine dell’Osservatorio OraSì ha rivelato che la pallavolo è vista dai giovani come simbolo di dinamismo e inclusività.

Il report “I giovani e la pallavolo” dell’Istituto Piepoli per la FIPAV ha evidenziato che il 94% della Gen Z considera lo sport come un importante veicolo di inclusione sociale, con l’84% che segue attivamente la pallavolo. Questa disciplina è percepita come la più inclusiva, grazie a un equilibrio tra campionati maschili e femminili. Attualmente, la pallavolo è la terza federazione nazionale per numero di tesserati, dopo calcio e tennis/padel, con una significativa presenza di giovani atleti.

Le Marche, il Veneto e la Sardegna sono le regioni con il maggior numero di tesserati in relazione alla popolazione. Nel settore femminile, la percentuale di atlete under 18 supera spesso il 60%. Questi dati indicano che la pallavolo rappresenta non solo un fenomeno mediatico, ma anche una scelta di vita per i giovani, apprezzata per la sua inclusività e per il minor grado di polarizzazione rispetto ad altre discipline.

In aggiunta, la nuova generazione di atleti mostra una crescente consapevolezza alimentare. Il Nutrition Trend Report di EIT Food segnala che il 54% della Gen Z europea preferisce cibi naturali e il 49% cerca trasparenza nelle etichette. Una ricerca dell’Università di Winchester ha rilevato che il 33% degli atleti segue una dieta vegetariana o vegana per migliorare le proprie performance. Il dott. Alfonso Presutto, nutrizionista della Nazionale maschile di pallavolo, sottolinea l’importanza di un’alimentazione di qualità per gestire lo stress e ottimizzare il recupero.

Per supportare i talenti futuri, il dott. Presutto ha delineato dieci pilastri fondamentali per uno stile di vita sano e performante. Questi includono la pianificazione dell’apporto nutrizionale in base agli allenamenti, l’idratazione costante, la scelta di alimenti freschi e nutrienti, il recupero nutrizionale post-allenamento, e l’importanza di un sonno regolare. Inoltre, è essenziale educare gli atleti a una cultura della nutrizione e sviluppare un microbiota intestinale equilibrato per sostenere il loro benessere generale.

Fonte: www.ansa.it

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