Fiumicino, guaina in fiamme al molo D: ecco come hanno evitato il disastro
Attimi di tensione all’aeroporto di Fiumicino, dove nella mattinata del 18 giugno un principio d’incendio ha interessato il tetto esterno dell’area finger del Terminal 1, in corrispondenza del molo D. Una vistosa colonna di fumo si è alzata dalla copertura, attirando l’attenzione dei presenti e richiedendo un intervento rapido da parte delle squadre di emergenza. Secondo le prime informazioni fornite da Aeroporti di Roma, a prendere fuoco sarebbe stata una guaina bituminosa, utilizzata per l’impermeabilizzazione delle strutture.
Le fiamme sono state domate in breve tempo grazie all’arrivo tempestivo dei vigili del fuoco, affiancati dagli uomini della Polaria e dei carabinieri presenti nello scalo. L’area interessata, che comprendeva alcuni varchi d’imbarco del Terminal 1, è stata evacuata per precauzione, ma l’evacuazione si è svolta in modo ordinato e non si segnalano feriti o intossicati.
Le operazioni di sicurezza e il ruolo dei sistemi automatici
L’incendio, sebbene contenuto, ha fatto scattare l’intero sistema di sicurezza dell’aeroporto. Le squadre antincendio interne hanno collaborato con i soccorritori esterni, attivando in pochi secondi le procedure previste per situazioni di questo tipo. Aeroporti di Roma ha fatto sapere, tramite una nota ufficiale, che “tutti i sistemi di protezione dell’aeroporto e dei passeggeri sono stati prontamente attivati, gestendo il problema e contenendo l’impatto sull’operatività”.
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La circolazione all’interno dello scalo non ha subito interruzioni. Nessun volo è stato cancellato o dirottato, e le operazioni di imbarco e sbarco hanno ripreso regolarmente dopo pochi minuti nelle aree non coinvolte dall’incidente. La zona evacuata è stata messa in sicurezza e, dopo i controlli tecnici, sarà ripristinata completamente.
Il contesto dell’accaduto e le verifiche in corso
L’allarme è scattato intorno alle 8:30, quando alcuni dipendenti hanno notato il fumo denso provenire dalla parte esterna del tetto. Le cause precise del surriscaldamento della guaina non sono ancora note, ma sono in corso accertamenti tecnici. Le prime ipotesi parlano di un possibile cortocircuito o di un surriscaldamento dovuto al sole e a lavori pregressi, ma non è ancora stato escluso alcun dettaglio.
Fiumicino è uno degli scali più trafficati d’Europa e ogni giorno gestisce migliaia di passeggeri. Eventi come questo vengono trattati con la massima attenzione anche per l’impatto che potrebbero avere in termini di sicurezza percepita. Al momento, però, non risultano criticità rilevanti.
La situazione è tornata sotto controllo e nessuna compagnia ha segnalato modifiche al piano dei voli. I passeggeri, già informati tramite gli altoparlanti e gli schermi negli altri terminal, sono stati invitati a proseguire normalmente con le operazioni di imbarco.
