Emma Dante inaugura il festival Sempre più fuori con Motus e Gualtieri

Emma Dante inaugura il festival Sempre più fuori con Motus e Gualtieri
Emma Dante inaugura il festival Sempre più fuori con Motus e Gualtieri
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Il festival "Sempre più fuori" di Roma inizierà il 6 luglio con Emma Dante e proseguirà fino al 17 luglio, includendo teatro, musica, danza e cinema in diverse sedi.

Il festival “Sempre più fuori” di Roma prenderà il via il 6 luglio con l’apertura di Emma Dante, vincitrice del Leone d’oro per il Teatro alla Biennale di Venezia, che presenterà “Fantasmi di Basile”. Quest’opera è un’anticipazione di due nuove tappe e una già nota del suo progetto ispirato al “Cunto de li cunti”, scritto dal barocco napoletano Giambattista Basile, considerato il creatore della fiaba moderna.

La regista ha espresso il suo entusiasmo per la narrazione visionaria di Basile, caratterizzata da elementi grotteschi e figure eccentriche, elementi ricorrenti nel suo lavoro teatrale. Ha sottolineato l’importanza del linguaggio teatrale, che spesso richiede l’uso di maschere, reali o immaginarie, per esprimere concetti complessi e provocatori. La risata, secondo Dante, è sempre accompagnata da un retrogusto amaro, tipico della tradizione meridionale.

Programma del festival

Il festival si svolgerà fino al 17 luglio e offrirà un programma multidisciplinare che include teatro, musica, danza, performance, cinema, letteratura e fotografia. Le sedi coinvolte saranno l’Accademia Tedesca Villa Massimo, il Cimitero Monumentale del Verano, il Goethe-Institut Rom e lo Spazio Rossellini. I direttori artistici Antonino Pirillo e Giorgio Andriani hanno dichiarato di voler creare un evento in cui i linguaggi artistici possano interagire senza essere semplificati, rendendo la complessità un elemento abitabile.

Dopo l’esibizione di Emma Dante, il festival proseguirà con la performer e regista argentina Marina Otero, che presenterà “Ayoub”, un lavoro che esplora temi come l’amore e la morte. Un momento significativo sarà la celebrazione dei 35 anni dei Motus, che includerà una mostra commemorativa e la performance “Deamon”, con Enrico Casagrande e Alexia Sarantopoulou. Sarà proiettato anche il film documentario [ÒDIO], realizzato con adolescenti su temi legati all’odio, girato tra Roma, Rimini e Amburgo.

Tra gli eventi in programma, spiccano “Ruvido umano” di Mariangela Gualtieri, che unisce poesia e live electronics, e la performance site-specific “Venere vs Adone” di Enzo Cosimi, realizzata in collaborazione con ATCL. Antonio Viganò presenterà una nuova versione de “La tempesta”, prodotta da Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt e Gli Scarti ETS, con il supporto della Fondazione Alta Mane Italia. Maurizio Rippa porterà in scena “Piccoli Funerali”, una riflessione su rituali funebri ispirati a Spoon River di Edgar Lee Masters.

La sezione musicale del festival offrirà cinque diverse esperienze sonore, spaziando da Bunny Dakota a Magenta, e includerà “Oniria Lumina” di Gianfranco De Franco, “I’m not a DJ” di Silvia Calderoni e il chitarrista Iacopo Schiavo. L’appuntamento letterario, curato dall’Accademia Tedesca, sarà dedicato alla poetessa turca naturalizzata tedesca Dilek Mayatürk. Infine, il film scelto per questa edizione è “Solo Sunny” di Konrad Wolf, un cult che offre un ritratto autentico della DDR negli anni Ottanta, premiato con l’orso d’argento alla Berlinale. Il festival si concluderà con la tradizionale Cena al buio, organizzata dall’Unione Ciechi e Ipovedenti di Roma.

Fonte: www.ansa.it

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