La città di Brandizzo, in provincia di Torino, ospita oggi gli eventi commemorativi dedicati ai cinque operai che persero la vita il 30 agosto 2023 mentre lavoravano sulla linea ferroviaria vicino alla stazione. La tragedia ha acceso un dibattito sulla sicurezza nei cantieri ferroviari italiani e sul ruolo di RFI nella gestione delle misure di protezione. Oggi si tengono cerimonie pubbliche e una protesta sindacale per richiamare l’attenzione su queste tematiche ancora aperte.
Il Drammatico Incidente Del 30 Agosto 2023 a Brandizzo e le sue Conseguenze
La tragedia si è verificata proprio vicino alla stazione ferroviaria di Brandizzo, dove cinque operai della ditta Sigifer sono stati travolti da un treno in transito mentre erano impegnati in lavori di manutenzione sulla linea. Questo incidente ha provocato un forte shock nella comunità locale e ha scatenato un’indagine approfondita della procura di Ivrea. Sono stati iscritti nel registro degli indagati 24 soggetti tra dirigenti e vertici delle aziende coinvolte, accusati di omissioni e violazioni delle norme di sicurezza. L’inchiesta ha evidenziato gravi carenze procedurali e la mancata interruzione della circolazione ferroviaria durante le operazioni, una pratica vietata ma adottata in quel caso, che ha portato alla morte degli operai. Questo evento ha posto in luce come le regole di sicurezza sul lavoro nei cantieri ferroviari risultino spesso trascurate o ignorate, con conseguenze tragiche.
Le Accuse e le Responsabilità di RFI e delle Società Appaltanti Sulla Sicurezza
RFI, in qualità di gestore delle infrastrutture ferroviarie, è finita nel mirino per come ha affrontato la sicurezza dei cantieri. Le indagini hanno mostrato che l’azienda ha sottovalutato i rischi connessi alla manutenzione senza fermare il traffico ferroviario, procedendo senza le dovute garanzie. La procura ha messo in evidenza omissioni e prassi non conformi ai protocolli interni di sicurezza. Anche le società appaltanti, tra cui quella di cui facevano parte gli operai deceduti, sono state ritenute parzialmente responsabili per aver consentito interventi in condizioni pericolose. Questo incidente serve come un campanello d’allarme sulle falle che persistono nella gestione delle attività operative sui binari in Italia, evidenziando la necessità di un controllo più rigido e maggiore attenzione per evitare ulteriori tragedie.
Le Cerimonie e la Mobilitazione Sindacale Per La Sicurezza Sul Lavoro a Brandizzo
Nel pomeriggio del 30 agosto 2025 Brandizzo si è raccolta per rendere omaggio ai cinque lavoratori scomparsi due anni fa. Alle 17, in Piazza della Stazione, si è svolta la cerimonia davanti al monumento eretto in memoria degli operai, alla presenza di autorità locali, familiari e cittadini. Poco più tardi è stata inaugurata l’area destinata al “Giardino del Ricordo”, dove cinque alberi saranno piantati per mantenere viva la memoria dei colleghi perduti, un’iniziativa curata da Filca-CISL Torino e dal sindacato Sicurezza e Lavoro. Prima degli eventi pubblici, dalle 14, davanti alla stessa stazione, si è tenuto un presidio organizzato dall’Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione. La protesta ha puntato il dito contro il modello di manutenzione che RFI ha imposto al sistema ferroviario, giudicato insufficiente per garantire condizioni di lavoro sicure. Questa mobilitazione sottolinea come la questione della sicurezza ferroviaria rimanga un tema molto sentito dai lavoratori e dalle loro rappresentanze sindacali, che chiedono un cambiamento concreto nelle procedure.
La commemorazione a Brandizzo mantiene viva l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori impegnati nelle manutenzioni ferroviarie, ricordando una tragedia che ha messo a nudo le falle nel sistema di sicurezza. Il dolore per la perdita dei cinque operai si accompagna alla necessità di rivedere prassi e controlli per evitare nuovi incidenti simili. Il caso di Brandizzo continua a rappresentare un monito per le autorità e per i gestori ferroviari.