David Baroncelli parte per un pellegrinaggio di 100 km nel Chianti: un messaggio diretto agli arcivescovi

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David Baroncelli in cammino nel Chianti per un messaggio agli arcivescovi. - Gaeta.it

Sara Gatti

30 Agosto 2025

David Baroncelli, sindaco di Barberino Tavarnelle, ha messo in cammino un pellegrinaggio solitario di cento chilometri tra il Chianti e i colli fiorentini. Un percorso che attraversa abbazie e monasteri, con l’obiettivo preciso di consegnare un messaggio agli arcivescovi di Firenze e Fiesole. Non è solo un gesto spirituale: dietro c’è anche la richiesta dei cittadini di cambiare il santo patrono del comune, un tema che tocca storia e tradizioni locali. Con lo zaino in spalla e le notti passate in tenda, Baroncelli attraversa un territorio ricco di memoria e valori, pronto a custodire e celebrare il suo patrimonio culturale.

Il sindaco in cammino: un messaggio forte agli arcivescovi

David Baroncelli ha scelto una strada impegnativa per portare di persona una petizione agli arcivescovi di Firenze e Fiesole. Sono circa 100 chilometri di sentieri che collegano abbazie e monasteri nel cuore del Chianti classico e dei colli fiorentini. Il sindaco ha deciso di affrontare il viaggio da solo, con lo zaino in spalla e dormendo in tenda, per sottolineare il valore civile e spirituale di questa iniziativa. L’obiettivo è consegnare un documento che propone di sostituire San Pietro con San Giovanni Gualberto come santo patrono del comune.

Il gesto richiama un legame profondo con la tradizione religiosa e culturale del territorio. Pur ispirandosi a un’antica pratica, Baroncelli vuole collegarla a un tema attuale. Il messaggio che porta agli arcivescovi nasce dal confronto con fedeli e comunità locale, che chiedono di aggiornare il culto patronale per riflettere meglio l’identità e la storia del territorio. La scelta di compiere il pellegrinaggio come primo atto è una maniera per far sentire davvero la voce della comunità, legata a valori che si esprimono nel cammino e nella presenza.

La petizione: cambiare il santo patrono di Barberino Tavarnelle

La petizione, che Baroncelli consegnerà al termine del cammino, chiede di sostituire San Pietro con San Giovanni Gualberto come patrono del comune. La proposta nasce dal forte legame della zona con San Giovanni Gualberto, figura religiosa di grande rilievo nel Chianti. Il santo è noto per aver fondato l’ordine dei Vallombrosani, e in questi luoghi si trovano ancora tracce e testimonianze a lui legate, come sentieri e piccole cappelle.

Tra i simboli di questa devozione c’è il sentiero escursionistico che passa per il Masso del Particino e la cappella dedicata a San Giovanni Gualberto. La richiesta di cambiare il santo patrono nasce da un desiderio di radicamento culturale più profondo, che mette in luce come la storia religiosa influenzi l’identità di una comunità. La petizione ha già attirato attenzione, ma la risposta ufficiale degli arcivescovi è ancora attesa. L’iniziativa di Baroncelli dà peso a una questione che riguarda la memoria collettiva e il significato dei simboli religiosi per Barberino Tavarnelle.

Barberino Tavarnelle: tra passato, tradizioni e valorizzazione culturale

Barberino Tavarnelle è un comune che conserva intatto il suo passato medievale. Le tradizioni si riflettono in eventi come la festa medievale di Barberino Val d’Elsa, un momento in cui la comunità si riunisce per celebrare le proprie radici. Queste manifestazioni servono a mantenere vivi i legami con le origini e a rafforzare il senso di appartenenza tra generazioni. Il sindaco Baroncelli, da sempre impegnato nella promozione della cultura locale, sostiene iniziative che coinvolgono cittadini e visitatori, contribuendo a far conoscere la storia e i valori del territorio.

I paesaggi del comune sono segnati da abbazie, monasteri e boschi che raccontano secoli di vita religiosa e civile. Questi luoghi sono tappe importanti sia per il pellegrinaggio sia per le visite culturali, e rafforzano quel legame tra natura e spiritualità. Le strade e le colline del Chianti classico offrono lo scenario ideale per questo cammino. L’identità di Barberino Tavarnelle si costruisce proprio attorno a questi elementi, trovando in essi un modo concreto per valorizzare la storia locale e mantenere vivo l’interesse per le proprie radici.

Il pellegrinaggio di Baroncelli si inserisce proprio in questo contesto, mettendo al centro l’eredità storica e religiosa. Il cammino di 100 chilometri diventa un simbolo che unisce passato e presente, mostrando la volontà della comunità di farsi ascoltare e di preservare il proprio patrimonio in modo concreto. La scelta di San Giovanni Gualberto come nuovo santo patrono vuole rappresentare questa continuità, una fedeltà a una storia che si legge nei luoghi, nelle strade e nella cultura del territorio.