Il piccolo borgo di Montegiovi, in provincia di Grosseto, è al centro di un’iniziativa che punta a sensibilizzare sullo spopolamento dei territori rurali italiani. Sette abitanti del paese si metteranno in cammino a piedi verso Roma con la statua di Santa Caterina e due asini per chiedere un incontro con Papa Leone XIV. Oltre alla raccolta fondi per la sistemazione della canonica locale, il pellegrinaggio vuole portare all’attenzione pubblica il degrado delle aree interne, abbandonate da anni e senza servizi essenziali.
Montegiovi e il fenomeno dello spopolamento nelle aree interne
Montegiovi conta circa 150 residenti e rappresenta uno dei tanti piccoli centri italiani piegati dall’esodo verso le città . La riduzione costante della popolazione ha causato un progressivo isolamento del borgo, con la conseguente chiusura di attività , caduta delle strutture pubbliche e svuotamento delle case. Questo crea condizioni difficili per chi resta, riducendo l’offerta di servizi come scuole, trasporti e assistenza sanitaria.
In molte aree rurali simili a Montegiovi, la mancanza di interventi mirati ha trasformato i paesi in luoghi quasi disabitati, spingendo chi vi abita a trovare risposte nelle reti civiche e culturali. Il fenomeno alimenta il degrado, aumentano le proprietà abbandonate e si rischia la perdita completa del tessuto sociale. Far sentire la voce di queste comunità arriva quindi a essere fondamentale per evitare che il danno diventi irreversibile.
Il pellegrinaggio a piedi per raccogliere aiuti e voce dal territorio
La partenza del pellegrinaggio è fissata per il 30 agosto 2025. I sette pellegrini lasceranno Montegiovi per raggiungere Roma in due settimane. Porteranno con loro la statua di Santa Caterina, protettrice del borgo, e due asini che li accompagneranno durante il viaggio. L’idea nasce non solo dalla volontà di chiedere un sostegno concreto per riparare la canonica del paese, che versa in condizioni precarie, ma anche di portare il tema dello spopolamento nelle sedi istituzionali.
L’incontro con Papa Leone XIV rappresenta un momento chiave. Durante il tragitto, il gruppo effettuerà tappe in vari paesi vicini per raccogliere lettere e testimonianze di chi vive l’abbandono o cerca soluzioni diverse per ridar vita ai borghi. La dimensione simbolica del cammino a piedi rilancia infatti l’urgenza del problema e vuole coinvolgere un pubblico più ampio, includendo media e istituzioni.
La canonica di Montegiovi e il documentario sul viaggio di sensibilizzazione
La canonica di Montegiovi, abbandonata da tempo, rischia seriamente di crollare. Questo edificio rappresenta una vera ferita aperta per la comunità , segno tangibile del declino di un territorio lasciato senza aiuti pubblici. Ripararla non è solo una questione di conservazione edilizia, ma anche un segnale per rilanciare il paese, mantenere radici culturali e bloccare il degrado.
L’iniziativa sarà documentata dal regista Davide Tisato, originario di Montegiovi, che seguirà il pellegrinaggio con una telecamera. L’obiettivo è realizzare un filmato che racconti non solo la camminata, ma anche la situazione delle aree interne, cercando di far emergere storie e volti poco conosciuti. Il documentario potrà servire a dare maggiore risalto all’iniziativa, raggiungendo così un pubblico più vasto e stimolando riflessioni sul futuro di questi borghi.
La partenza dei pellegrini segna quindi un tentativo concreto di opporsi alla tendenza allo spopolamento, mettendo in cammino persone e idee, non solo un progetto simbolico. Tale azione porta al centro del dibattito la fragilità dei piccoli paesi italiani, i danni vissuti e la necessità di interventi mirati che trovino forme pratiche nel sostegno alla comunità e alla loro storia materiale.