Sönmez: la letteratura come strumento di indipendenza personale
Burhan Sönmez, vincitore del Premio Hemingway 2026, ha denunciato la repressione della libertà di espressione e l'aumento dei giornalisti detenuti. Presenta il suo romanzo a Lignano Sabbiadoro.
Burhan Sönmez, vincitore del Premio Hemingway 2026 per la categoria Testimone del nostro tempo, ha denunciato la crescente repressione delle libertà di espressione nel mondo. “Le politiche autoritarie temono il dissenso e non accettano le critiche. Attualmente, oltre 400 scrittori e giornalisti sono detenuti, un numero record negli ultimi anni, che evidenzia la paura del potere nei confronti della forza delle parole”, ha dichiarato Sönmez.
Il noto autore ha aggiunto che i regimi tendono a colpire non solo la memoria e la storia, ma anche la capacità di pensare liberamente e di essere felici. “La letteratura preserva le storie che il potere desidera cancellare e ci ricorda che possiamo essere liberi e indipendenti grazie alla bellezza delle parole e dell’arte”, ha proseguito. Sönmez, che è Senior Member all’Università di Cambridge e presidente del Pen International dal 2021, presenterà il suo ultimo romanzo, Gli amanti di Franz K (Nottetempo 2025), domani alle 11.00 al Cinecity di Lignano Sabbiadoro, in dialogo con Michela Fregona.
Eventi e premiazione a Lignano Sabbiadoro
La cerimonia di premiazione si svolgerà in serata, alle 20.45, sempre al Cinecity, durante un talk dedicato al legame tra Ernest Hemingway e Lignano, nato nel 1954. Sul palco, insieme ai vincitori, sarà presente la giuria guidata dal presidente Alberto Garlini, con Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e lo storico della fotografia Italo Zannier.
Il Premio Hemingway è organizzato dal Comune di Lignano Sabbiadoro, con il supporto degli Assessorati alla Cultura e alle Attività produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it.
Fonte: www.ansa.it




