Estate e temperature elevate: l’importanza di idratarsi in ufficio
Un'indagine Ipsos per Culligan evidenzia che l'80% dei lavoratori non si idrata adeguatamente in ufficio, con preoccupazioni crescenti sulla qualità dell'acqua potabile.
L’estate porta nuovamente alla ribalta l’importanza dell’idratazione, un tema cruciale soprattutto nei luoghi di lavoro, dove spesso l’accesso a punti acqua adeguati è limitato. Con l’aumento delle temperature, cresce il bisogno di liquidi, ma l’abitudine a bere rimane trascurata.
Una recente indagine di Ipsos per Culligan ha rivelato che quasi l’80% dei lavoratori non si idrata a sufficienza in ufficio, e molti di loro ammettono di dimenticarsi di bere regolarmente. Le cause di questa situazione includono non solo la distrazione e i ritmi frenetici, ma anche la difficoltà di accesso all’acqua.
Particolarmente allarmante è la condizione nei luoghi climatizzati, dove si verifica una disidratazione “silenziosa”: la sensazione di sete diminuisce, ma la perdita di liquidi continua, con conseguenze negative su energia e concentrazione. Silvia Ambrogio, nutrizionista, sottolinea che “l’acqua è essenziale per il nostro organismo” e che una corretta idratazione è fondamentale, specialmente nei periodi caldi.
Oltre alla quantità, cresce l’attenzione verso la qualità dell’acqua consumata. Il 76% degli italiani esprime preoccupazione per la sicurezza dell’acqua che beve, citando tra i timori la presenza di calcare e microplastiche. Giorgio Temporelli, esperto in tecnologie per il trattamento dell’acqua, afferma che “tracce di contaminanti invisibili” possono essere presenti anche nell’acqua potabile.
La qualità dell’acqua influisce notevolmente sui comportamenti dei consumatori: quando l’acqua è filtrata e gradevole, aumenta la quantità assunta. Questo aspetto è rilevante anche per il benessere organizzativo: quasi il 90% dei lavoratori ritiene importante che il datore di lavoro fornisca acqua di qualità in ufficio, considerandola un beneficio aziendale.
In ambito domestico, il consumo di acqua in bottiglia rimane predominante, con il 79% degli italiani che la utilizza regolarmente. Tuttavia, una crescente quota di persone, il 25%, ha già adottato sistemi di filtrazione domestica, un dato che supera il 30% tra i più giovani, segnalando un cambiamento verso scelte più sostenibili.
Francesca Biagini, Marketing Director di Culligan Italia, afferma che “idratare non significa solo bere di più, ma avere accesso a un’acqua di qualità”. Le nuove generazioni mostrano un’attenzione crescente verso sostenibilità e praticità, trasformando un gesto quotidiano in un’opportunità di benessere.
Fonte: www.ansa.it




