Campionato italiano assoluto d’altura 2026 a Gaeta, 32 barche in acqua per il titolo tricolore

Campionato italiano assoluto d’altura 2026 a Gaeta, 32 barche in acqua per il titolo tricolore
Campionato italiano assoluto d’altura 2026 a Gaeta, 32 barche in acqua per il titolo tricolore
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Dal 24 al 27 giugno il golfo di Gaeta ospita il Campionato italiano assoluto d’altura Edison Next 2026: due prove al giorno, classi ORC dalla 0 alla C, trofei storici e progetti dedicati alla sostenibilità marina.

Credit: Martina Orsini / FIV

Il Campionato italiano assoluto d’altura Edison Next 2026 è entrato ufficialmente nel vivo a Gaeta. La cerimonia di apertura, ospitata allo Yacht Club Gaeta E.V.S. all’interno del FIVillage, ha dato il primo segnale pubblico di una manifestazione che da mercoledì 24 a sabato 27 giugno porterà in mare 32 imbarcazioni impegnate nel golfo, con un programma serrato e titoli nazionali in palio.

Il tricolore, l’inno nazionale, la dichiarazione ufficiale di apertura e il movimento degli equipaggi lungo le banchine hanno segnato l’avvio formale dell’evento. Dopo la parte istituzionale, le barche hanno iniziato a prepararsi al confronto vero, quello sul campo di regata, dove ogni scelta tecnica potrà pesare sulla classifica finale.

Da Gaeta parte la sfida per il titolo italiano d’altura

La prima partenza è fissata alle ore 12, con due prove giornaliere previste fino a sabato 27 giugno. Il campo di regata sarà quello del golfo di Gaeta, uno scenario tecnico dove vento, correnti e condizioni locali possono cambiare rapidamente l’andamento di una giornata. Per gli equipaggi non sarà solo una questione di velocità pura, ma di lettura del mare, continuità nelle manovre e capacità di restare lucidi anche con regate ravvicinate.

Le imbarcazioni iscritte gareggiano nelle classi ORC dalla 0 alla C, sia nella configurazione Regata sia in quella Crociera/Regata. Il riferimento regolamentare è la Normativa FIV per l’Altomare, con partecipazione riservata alle barche dotate di certificato di stazza ORC International. Ogni classe assegnerà il proprio titolo, con premiazioni dedicate agli armatori, ai timonieri e agli equipaggi.

Durante la cerimonia inaugurale sono intervenuti rappresentanti federali, istituzioni locali e sponsor. Il presidente dello Yacht Club Gaeta E.V.S., Vincenzo Addessi, ha dato il benvenuto agli equipaggi, mentre il presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre, ha pronunciato la dichiarazione ufficiale di apertura. Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle ultime verifiche tecniche, sugli assetti di bordo e sulle scelte da portare in mare già dalla prima giornata.

Anche Edison Next, title sponsor della manifestazione, conferma il proprio legame con il campionato per il quarto anno. La presenza dell’azienda non riguarda soltanto il sostegno all’evento, ma anche un percorso legato a innovazione, sostenibilità e formazione, con iniziative pensate per favorire lo scambio tra giovani velisti e atleti più esperti.

Regole, classi e trofei storici in palio

Il programma sportivo mette gli equipaggi davanti a un ritmo intenso. Due prove al giorno lasciano poco spazio agli errori e costringono le barche a mantenere rendimento costante, soprattutto quando le condizioni cambiano tra una regata e l’altra. Il comitato di regata dovrà gestire partenze, eventuali recuperi e possibili slittamenti in base al meteo, mentre a bordo peseranno regolazioni, turni, comunicazione tra ruoli e gestione delle vele.

Tra i riconoscimenti principali c’è il Trofeo Carlo de Zerbi, destinato ai titoli di Campione italiano Inshore nelle classi Regata e Crociera/Regata. Sul trofeo verranno incisi il nome dell’imbarcazione, dell’armatore e del timoniere. Ai vincitori sarà consegnata una riproduzione, mentre il trofeo originale dovrà essere restituito al circolo organizzatore del campionato successivo trenta giorni prima dell’inizio delle regate.

Accanto al Carlo de Zerbi, il campionato assegna anche il Trofeo Dei Tre Mari, riservato alle imbarcazioni prime nelle classifiche del proprio gruppo di partenza. Il Trofeo Armatore-Timoniere, invece, premia chi ricopre contemporaneamente i ruoli di armatore e timoniere e chiude al primo posto nel gruppo di riferimento. Sono premi che valorizzano non solo il piazzamento, ma anche la conduzione diretta della barca e la responsabilità personale in regata.

La differenza tra configurazione Regata e Crociera/Regata aggiunge un ulteriore elemento tecnico alla competizione. Nel confronto tra progetti diversi, soluzioni di bordo, scelte di timoneria e gestione dell’equipaggio, il campionato diventa anche un banco di prova reale per barche costruite con filosofie differenti.

FIVillage, iniziative a terra e progetti per il mare

A terra, il FIVillage rappresenta il punto di incontro della manifestazione. Qui si concentrano stand, briefing, palco ufficiale, servizi agli equipaggi e momenti di racconto delle giornate di regata. È prevista la pubblicazione dei risultati e di una selezione fotografica quotidiana, con un media cloud messo a disposizione degli operatori della comunicazione per scaricare immagini e clip libere da diritti.

Tra i gesti simbolici legati all’evento c’è anche l’emissione con annullo filatelico curata da Poste Italiane, accompagnata da una cartolina dedicata. Un dettaglio che collega la manifestazione sportiva al territorio e alla memoria locale, trasformando il campionato in qualcosa che va oltre la sola classifica.

Un ruolo importante è affidato alla sostenibilità. Gli equipaggi sono stati invitati ad aderire al progetto RECO, acronimo di Responsabile Ecologico di Bordo, promosso da One Ocean Foundation con il supporto di FIV e UVAI. Ogni barca può indicare un referente incaricato di seguire le buone pratiche ambientali a bordo, dalla gestione dei rifiuti alla riduzione degli impatti, fino ai comportamenti di tutela del mare.

One Ocean Foundation, presente come Official Sustainability Partner, porta nel campionato anche attività legate alla riforestazione delle praterie di Posidonia oceanica e progetti di citizen science. L’obiettivo è rendere più concreto e misurabile l’effetto delle azioni ambientali collegate agli eventi velici, trasformando le abitudini degli equipaggi in pratiche osservabili e migliorabili.

Accanto a questo percorso, la Federazione ha attivato la campagna Buon Vento per la Ricerca insieme a Fondazione AIRC, iniziativa pensata per sostenere la ricerca sul cancro attraverso la visibilità e la partecipazione della comunità velica.

Nel corso della cerimonia è stato letto anche il Giuramento del Concorrente e degli Ufficiali di Regata, affidato a Laetitia Masi, Massimo Romeo Piparo, Elisa Del Zozzo e Mario Lupinelli. Un passaggio che ha richiamato fair play, rispetto delle regole e sicurezza, principi centrali per una disciplina come l’altura, dove la competizione resta sempre legata alla vita di bordo.

Da ora, però, sarà il mare a decidere. Le 32 barche iscritte dovranno misurarsi con vento, corrente, assetti e scelte tattiche. Da giovedì a sabato la classifica prenderà forma prova dopo prova, fino all’assegnazione dei titoli e dei trofei. Gaeta, per quattro giorni, diventa così il centro della vela d’altura italiana, tra agonismo, tradizione sportiva e attenzione crescente verso il futuro del mare.

Francesco Giuliani

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