Roma Breast 3.0, alla Link Università il confronto dei massimi esperti della senologia
Da medicina di precisione, test genomici e nuove terapie: a Roma il punto sulle sfide della cura del tumore della mammella e sulla qualità della vita delle pazienti
ROMA – La qualità delle cure, l’innovazione terapeutica e il benessere delle pazienti sono stati al centro di Rome Breast 3.0. Qualità di cura e qualità di vita, il convegno ospitato presso l’Università degli Studi Link che ha riunito alcuni tra i più autorevoli specialisti italiani e internazionali impegnati nel campo della senologia.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio di ANISC, AIRO, Senonetwork Italia, Europa Donna e Fondazione Prometeus ETS, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle nuove prospettive della ricerca e della cura del tumore della mammella, una delle patologie oncologiche più diffuse tra le donne.
Senologia, medicina di precisione e nuove terapie
Nel corso delle tre sessioni scientifiche si sono alternati interventi dedicati ai principali temi che stanno trasformando la gestione della malattia: dalla medicina di precisione ai test genomici, dalla diagnostica molecolare ai trial clinici italiani, fino alle strategie di de-escalation radioterapica e alle più recenti terapie innovative.
Tra i relatori figuravano alcuni dei principali esperti del settore provenienti dai più importanti centri italiani, tra cui Giuseppe Curigliano, Oreste Gentilini, Corrado Tinterri, Antonio Toesca, Paolo Pronzato, Andrea De Censi, Ettore Capoluongo, Cinzia Aristei, Patrizia Vici e Paolo Marchetti, insieme a rappresentanti della Regione Lazio.
Ampio spazio è stato dedicato anche a temi sempre più rilevanti come la comunicazione in senologia, la sostenibilità delle cure e la cosiddetta “tossicità economica” della malattia, con l’obiettivo di favorire un approccio realmente centrato sulla persona.
Qualità della vita e multidisciplinarietà al centro delle cure
Responsabili scientifici del convegno sono stati il dottor Mauro Minelli, direttore della UOC Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata di Roma, e il professor Lucio Fortunato, direttore del Centro di Senologia dello stesso ospedale.
«Oggi più che mai la sfida è riuscire a coniugare qualità delle cure e qualità della vita. La ricerca e l’innovazione ci consentono risultati sempre più importanti, ma è fondamentale continuare a lavorare in un’ottica multidisciplinare, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni», hanno dichiarato Minelli e Fortunato.
L’evento, accreditato ECM, ha visto la partecipazione di circa 150 professionisti sanitari provenienti da tutta Italia, confermandosi un importante momento di aggiornamento e condivisione delle migliori pratiche cliniche.
Tumore della mammella: i numeri in Italia
In Italia il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Ogni anno vengono registrate oltre 55mila nuove diagnosi. Sono inoltre più di 800mila le persone che convivono con una pregressa diagnosi di tumore al seno e oltre 44mila quelle affette da malattia metastatica.
Numeri che evidenziano l’importanza di investire nella ricerca, nell’innovazione terapeutica e in modelli assistenziali multidisciplinari capaci di garantire non solo l’efficacia delle cure, ma anche una migliore qualità della vita delle pazienti.




