Clamore Festival 2026, Bergamo diventa un grande palco dal 20 al 28 giugno

Clamore Festival 2026, Bergamo diventa un grande palco dal 20 al 28 giugno
Clamore Festival 2026, Bergamo diventa un grande palco dal 20 al 28 giugno
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Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Nove giorni di concerti gratuiti, laboratori, incontri e iniziative diffuse nei quartieri. Coinvolti 290 progetti musicali e oltre 800 musicisti provenienti anche da altre province lombarde.

Bergamo si prepara ad accogliere la nona edizione di Clamore Festival, la manifestazione dedicata alla musica indipendente e alla cultura diffusa in programma da sabato 20 a domenica 28 giugno 2026. La città sarà attraversata da concerti, dj set, talk, laboratori per bambini e attività formative distribuite tra piazze, parchi, locali e spazi sociali.

I numeri raccontano un evento ormai lontano dalla dimensione di una semplice rassegna locale. Le iscrizioni hanno raggiunto il record di 290 progetti musicali, per un totale di circa 820 musicisti e più di 145 ore di esibizioni. Saranno attivati nove palchi in altrettante zone della città, con una presenza sempre più consistente di artisti provenienti dal resto della Lombardia e, in alcuni casi, anche dal Canton Ticino.

Promosso da Ink Club APS, Clamore mantiene una caratteristica che lo distingue da molti altri festival: non esiste una selezione artistica stabilita dall’alto. Band e musicisti possono presentare liberamente la propria candidatura, entrando in un programma che mette sullo stesso palco progetti emergenti, realtà già strutturate e interpreti appartenenti a generazioni differenti.

L’apertura in Piazza Pontida e gli eventi nei quartieri

Il festival prenderà il via nel fine settimana del 20 e 21 giugno in Piazza Pontida, dove una lunga sequenza di concerti accompagnerà la Festa Europea della Musica. A presentare gli appuntamenti sarà Giovanni Ravasio, conosciuto come Giovo.

Nei giorni successivi il programma si allargherà progressivamente al resto della città. L’Ink Club di via Carducci sarà uno dei punti centrali della manifestazione, con concerti, dj set e incontri previsti il 21, 24, 26, 27 e 28 giugno. Dal 25 giugno saranno coinvolti anche NXT Bergamo, nel piazzale degli Alpini, e il Giardino La Crotta in Città Alta, con attività curate da Maite ARCI.

Venerdì 26 giugno la musica raggiungerà contemporaneamente diversi quartieri. Gli appuntamenti interesseranno Bikefellas a San Paolo, il Parco Ermanno Olmi alla Malpensata, Edoné a Redona e altri spazi culturali cittadini. Edoné, per l’occasione, ospiterà due palchi estivi attivi nello stesso momento.

L’obiettivo è portare la musica fuori dai circuiti abituali, utilizzando parchi, mercati e luoghi di aggregazione come spazi culturali aperti. Una scelta che negli ultimi anni ha permesso al festival di creare collaborazioni con realtà come Polaresco, Parco Cittadini, NXT Station e Nuovi Suoni Live.

Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito. La prenotazione sarà necessaria soltanto per alcune attività dedicate ai bambini, per i workshop e per gli incontri individuali della Demo Review.

Uno spazio rilevante sarà riservato alle famiglie. Il programma comprende laboratori musicali gratuiti curati dall’educatrice Teresa Cavaioli, spettacoli e incursioni teatrali di Teatro Chapati e attività con i giochi tradizionali in legno del Ludobus Giochingiro. Gli appuntamenti per i più piccoli saranno ospitati, tra gli altri luoghi, al Giardino La Crotta, a Loreto e nel Parco Ermanno Olmi.

La novità Street Radio e il sostegno ai giovani musicisti

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è Street Radio, una radio itinerante installata su una cargo bike. Il progetto porterà microfoni e attrezzature audio direttamente nelle strade, nei mercati e nei quartieri attraversati dal festival.

La prima incursione è prevista lunedì 22 giugno, dalle 10 alle 12, tra i banchi del mercato cittadino. La cargo bike sarà utilizzata per trasmettere musica, raccogliere interviste e raccontare le esperienze del pubblico e degli artisti. L’idea è costruire nel tempo una sorta di mappa sonora partecipata di Bergamo, affidando soprattutto ai giovani il compito di descrivere la città attraverso voci, storie e suoni.

Per completare l’acquisto delle attrezzature è stata avviata una campagna di crowdfunding con un obiettivo di 7.000 euro. Street Radio rientra in un progetto più ampio che unisce partecipazione civica, comunicazione indipendente e mobilità sostenibile.

Proprio sul tema degli spostamenti, Clamore Festival ha avviato una collaborazione con BiGi e ATB. Durante la manifestazione sarà disponibile un codice promozionale per utilizzare il servizio cittadino di bike sharing e spostarsi tra i diversi luoghi coinvolti.

L’edizione 2026 riserva una particolare attenzione anche alle difficoltà incontrate dai musicisti più giovani e dai progetti a guida femminile. I dati raccolti durante la fase di iscrizione hanno infatti confermato una presenza ancora ridotta di artiste, band femminili e musicisti con meno di 21 anni.

Per questo motivo un gruppo tecnico itinerante di Ink Club Radio registrerà in multitraccia e filmerà alcune esibizioni. Al termine del festival, agli artisti coinvolti saranno consegnati gratuitamente audio e video professionali già lavorati. Materiali che potranno essere utilizzati per presentarsi ad agenzie, etichette, organizzatori e festival.

Il pubblico più rappresentato resta quello compreso tra i 18 e i 25 anni, che costituisce circa il 45% dei musicisti iscritti. Accanto alle nuove generazioni è però presente una componente significativa di artisti con più di 45 anni, pari a circa il 15% dei partecipanti. Un dato che conferma la natura intergenerazionale della manifestazione.

Il festival comprende inoltre attività formative con professionisti della musica, della produzione e della comunicazione. Attraverso il programma Clamore Fa Formazione saranno organizzati workshop e talk con figure come Annarita Masullo, Stefano Billa, Damir Ivic, Daniele Citriniti, Jacopo Biffi e Arya Delgado.

Le Demo Review offriranno invece ai musicisti la possibilità di confrontarsi direttamente con addetti ai lavori come Nicola Buttafuoco, legato ai Pinguini Tattici Nucleari, e il produttore okgiorgio. L’iniziativa fa parte del percorso sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Cultura Diffusa, che dal 2025 ha permesso al progetto di ampliare la partecipazione oltre la provincia di Bergamo.

Oltre il 25% delle candidature ricevute per questa edizione arriva infatti da altri territori. Sono presenti musicisti provenienti dalle province di Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi e Sondrio. Un’espansione che consolida il ruolo di Clamore come osservatorio della nuova musica indipendente lombarda.

Per il direttore artistico Dimitri Sonzogni, la crescita delle iscrizioni conferma la possibilità di costruire una manifestazione senza una direzione artistica tradizionale, capace di collegare musicisti, quartieri e spazi culturali. Anche l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Sergio Gandi, ha sottolineato il valore della gratuità e della presenza del festival in zone spesso escluse dai grandi eventi cittadini.

Le scalette complete dei concerti e le modalità di prenotazione per laboratori e attività formative sono disponibili attraverso i canali ufficiali di Clamore Festival.

Francesco Giuliani

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