Per il 2025 il governo ha dato il via libera a 514 nuove assunzioni di ispettori di vigilanza, con l’obiettivo di rafforzare i controlli contro il lavoro irregolare e migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. A guidare questo intervento è l’INPS, che potrà inserire 403 nuovi ispettori, mentre all’INAIL andranno 111 nuove assunzioni, tutte a tempo indeterminato. La misura, approvata tramite un decreto del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia, punta a contrastare il lavoro sommerso e a tutelare di più i lavoratori italiani.
Il piano per assumere ispettori a INPS e INAIL
Il governo ha messo in campo un piano preciso: 514 nuovi ispettori da inserire nel 2025 per controllare meglio il rispetto delle regole sul lavoro e la sicurezza. Di questi, 403 andranno all’INPS, che gestisce la previdenza sociale, mentre 111 saranno destinati all’INAIL, che si occupa di assicurare i lavoratori contro gli infortuni. Tutti con contratti a tempo indeterminato, per dare stabilità e garantire controlli più continui e approfonditi.
Gli ispettori sono figure chiave nel far rispettare le norme contro il lavoro irregolare e nel prevenire rischi per la salute e la sicurezza nei cantieri, nelle aziende e in tutte le attività produttive. Con più personale, si potrà aumentare il numero di ispezioni sul territorio, limitando così sfruttamento e violazioni delle regole.
La selezione è già partita e si cerca personale con competenze specifiche sul diritto del lavoro e sulla sicurezza. Queste assunzioni fanno parte di un impegno più ampio per combattere il lavoro nero e le irregolarità nei contratti.
Il decreto Agricoltura sblocca le assunzioni
Il via libera arriva grazie al decreto-legge Agricoltura, noto come D.L. n. 63/2024, convertito con modifiche dalla legge n. 101/2024. Questo provvedimento ha tolto i limiti che bloccavano l’aumento degli organici ispettivi all’INPS e all’INAIL.
Il decreto fa parte di una strategia più ampia del governo per contrastare il lavoro sommerso e migliorare il mercato del lavoro italiano. L’intervento rispecchia gli impegni presi dalla maggioranza parlamentare e dall’esecutivo per aumentare il lavoro regolare e garantire condizioni di sicurezza migliori nelle attività produttive.
Sul piano pratico, il decreto mette a disposizione risorse economiche per avviare le assunzioni e introduce norme che rendono più efficaci i controlli. Ora gli enti possono mettere subito in campo gli ispettori, intensificando i controlli su tutto il territorio nazionale.
Più ispettori per combattere lavoro irregolare e aumentare la sicurezza
L’aumento degli ispettori risponde direttamente alle preoccupazioni emerse negli ultimi anni, tra incidenti sul lavoro e casi di irregolarità contrattuali. Una presenza più forte sul campo permette di far rispettare le regole con maggiore efficacia e di intervenire subito in situazioni rischiose o non in regola.
Sul piano operativo, queste nuove assunzioni aumenteranno la capacità di controllo nelle aziende di tutte le dimensioni, migliorando la prevenzione degli infortuni e assicurando che le condizioni di lavoro rispettino la legge. I nuovi ispettori controlleranno anche il rispetto delle norme contributive e previdenziali, combattendo evasione e frodi ai danni di lavoratori e Stato.
Questa scelta è un investimento per garantire più legalità e una qualità migliore del lavoro, puntando su controlli più frequenti e qualificati. Nasce anche dalla consapevolezza crescente dei rischi che derivano da un mercato del lavoro ancora segnato da fenomeni irregolari, che mettono a rischio salute e diritti dei lavoratori.
Le forze politiche vedono questo sblocco come un passo indispensabile per sostenere il lavoro regolare, contrastando il lavoro nero e le condizioni di lavoro precarie e pericolose. Ora la macchina amministrativa si prepara a rafforzare la presenza degli ispettori sul territorio, riducendo gli spazi in cui si annidano le irregolarità.