The social network avrà un sequel diretto da aaron sorkin con nuovi temi su facebook e società

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Sony Pictures sviluppa il sequel di *The Social Network*, con Aaron Sorkin a regia e sceneggiatura, che esplorerà l'impatto politico e sociale recente di Facebook, basandosi su inchieste giornalistiche attuali. - Gaeta.it

Sofia Greco

26 Giugno 2025

Il film The Social Network, uscito nel 2010 e diventato un punto di riferimento sul mondo di facebook e la sua nascita, avrà un seguito. La produzione è affidata a Sony Pictures e dietro la regia e la sceneggiatura ci sarà ancora una volta Aaron Sorkin, autore anche del primo script. Il nuovo capitolo esplorerà aspetti più recenti legati a facebook, tra cui eventi politici e impatti sociali, seguendo una nuova linea narrativa rispetto al primo film.

Sviluppo e ispirazione del sequel

Dopo quasi quindici anni dal primo film, Sony Pictures ha confermato che The Social Network Part II è ufficialmente in fase di sviluppo. Aaron Sorkin tornerà per scrivere e dirigere, lavorando a stretto contatto con la casa di produzione per riprendere la storia di facebook ma da una prospettiva aggiornata. Il primo film si basava sul libro di Ben Mezrich “Miliardari per caso”, che raccontava l’invenzione di facebook intrecciando denaro, rivalità e idee geniali. Per il sequel, invece, Sorkin ha scelto una fonte giornalistica più recente: “The Facebook Files”, una serie di articoli firmati da Jeff Horowitz e usciti nel 2021 sul Wall Street Journal.

Un passaggio da libro a inchiesta giornalistica

Il passaggio da un libro a una raccolta di inchieste giornalistiche sottolinea la volontà di mettere in scena non solo i retroscena imprenditoriali, ma le conseguenze sociali e politiche di facebook nel mondo di oggi. Sorkin ha raccontato di aver cercato a lungo nuovi spunti per un seguito e di aver trovato ispirazione negli eventi che hanno scosso la politica americana nel gennaio 2020, anche se il film non si limiterà a questo singolo episodio.

I temi centrali del nuovo film

Secondo quanto riporta Deadline, il sequel non sarà un film su quel solo evento ma affronterà un quadro più ampio delle dinamiche attuali legate a facebook. Saranno esplorati il ruolo della piattaforma nelle elezioni americane del 2020, con particolare attenzione alla vittoria di Joe Biden e alla sconfitta di Donald Trump. Inoltre, ci saranno riflessioni sugli effetti della rete sociale su adolescenti e preadolescenti, temi di violenza legati ai contenuti online e anche l’influenza di facebook in paesi diversi dagli Stati Uniti.

Un racconto sulle trasformazioni sociali

Tutto questo indica un lavoro narrativo che vada oltre la biografia e arrivi a interrogarsi sulle modifiche sociali provocate da facebook, dai rischi per i più giovani agli impatti sulla democrazia e la convivenza civile. La scelta di includere contenuti legati a questioni globali lascia intendere una storia che possa raccontare l’evoluzione dei social media in contesti molto diversi e complessi.

Il successo storico del primo film e il confronto con il nuovo progetto

Il primo The Social Network conquistò pubblico e critica immediatamente dopo l’uscita del 2010. Diretto da David Fincher e sceneggiato da Aaron Sorkin, riscosse un enorme successo commerciale con circa 226 milioni di dollari incassati nel mondo. Il lavoro fu riconosciuto anche ai premi Oscar, ottenendo tre statuette, tra cui quella per migliore sceneggiatura non originale grazie allo script di Sorkin.

Dal fondatore alla rete sociale globale

Quel film raccontò la storia dell’invenzione di facebook da un punto di vista specifico, quello del fondatore Mark Zuckerberg e delle controversie legali nate intorno alla nascita della piattaforma. Oggi, con un contesto molto cambiato e confini sociali più ampi, il sequel punta a delineare uno scenario diverso. Andrà a mettere in discussione non solo il successo tecnologico ma l’impatto della rete nella società e nella politica contemporanea.

Sony Pictures sta lavorando per realizzare un racconto che rispetti l’eredità del primo film, ma che sappia contestualizzare la storia nel tempo presente, tra i rischi e le sfide create da una piattaforma che ormai coinvolge milioni di persone in tutto il mondo. La presenza di Aaron Sorkin alla regia e alla sceneggiatura garantisce un lavoro concentrato sui dialoghi incisivi e sulle tensioni umane dietro ai grandi eventi raccontati.