Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è uno degli appuntamenti più sentiti a Viterbo, una tradizione che ogni anno richiama migliaia di persone. Per l’edizione 2025, però, si fa sul serio con nuove misure di sicurezza, nate soprattutto per evitare incidenti come quello dello scorso anno. Tra le novità più importanti ci sono il divieto di sedie private lungo il percorso e controlli più severi sui balconi affacciati sulla strada. A queste misure si aggiunge il profondo significato religioso e sociale della manifestazione, che quest’anno si lega al Giubileo e a un messaggio di pace nel mondo.
Stop alle sedie private: niente più rischi e assembramenti
Dal 2025, i viterbesi non potranno più sistemare sedie proprie lungo il percorso del Trasporto della Macchina come facevano fino a ora. Questa decisione arriva dopo anni in cui le sedie, spesso diverse tra loro e non sempre stabili, hanno creato situazioni pericolose e assembramenti difficili da gestire. Non sarà permesso lasciare sedie multicolori o di vario tipo già dalla sera prima della festa.
L’unico punto dove il pubblico potrà sedersi sarà piazza del Plebiscito, dove il Comune metterà a disposizione sedie regolari e messe in sicurezza. L’obiettivo è chiaro: ridurre i rischi di incidenti e mantenere ordine lungo tutto il percorso del “campanile che cammina”. Il prefetto Sergio Pomponio, durante la conferenza stampa, ha sottolineato che “la sicurezza viene prima di tutto e che, se serve, i cittadini dovranno anche stare in piedi per garantire che la tradizione si svolga senza problemi.” Le sue parole ricordano come, in passato, certi comportamenti individuali abbiano reso necessario un cambio di passo.
Balconi sotto controllo: la novità più importante del 2025
Una delle novità più rilevanti di quest’anno riguarda i balconi che si affacciano lungo il tragitto della Macchina di Santa Rosa. Dopo l’incidente del 2024, quando un balcone troppo affollato ha ceduto facendo cadere detriti pericolosi, Prefettura e Comune hanno deciso di intervenire con controlli obbligatori. Nei giorni prima della festa, una commissione formata da Vigili del Fuoco, polizia locale e tecnici comunali ha ispezionato tutti gli affacci.
I proprietari dei balconi giudicati a rischio hanno ricevuto avvisi ufficiali con l’invito a mettere in sicurezza le strutture. Chi non rispetterà le indicazioni vedrà il proprio balcone chiuso al pubblico la sera del 3 settembre, con nastri biancorossi a segnalarlo. Questa misura serve a proteggere chi assiste e chi partecipa alla festa, evitando incidenti che in passato hanno rischiato di rovinare una giornata così importante per la città.
Istituzioni e comunità: una festa che coinvolge tutti
Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è molto più di un evento: è un momento che unisce la città, le istituzioni e la comunità. Oltre agli aspetti tecnici e di sicurezza, questa festa ha un forte valore sociale e simbolico. L’edizione 2025, dedicata alla pace nel mondo e inserita nel calendario giubilare, rafforza il legame con la spiritualità e la storia locale.
Le autorità invitano i cittadini a sentirsi protagonisti, rispettando le regole e contribuendo con il proprio comportamento a far sì che tutto fili liscio. Negli ultimi anni, iniziative di solidarietà come la raccolta fondi per l’Università della Tuscia, colpita da un incendio, o l’omaggio a Leonardo Cristiani, giovane facchino scomparso, hanno sottolineato il valore collettivo della festa. Anche l’attenzione verso chi ha disabilità, con servizi dedicati per biglietti e parcheggi, conferma lo spirito inclusivo della manifestazione.
Il prefetto Pomponio ha ribadito che “serve l’impegno di tutti per rispettare le norme e garantire la sicurezza.” Le restrizioni sulle sedie e i controlli rigorosi sui balconi sono misure pensate proprio per evitare problemi e assicurare che questa tradizione, tanto amata, possa continuare a vivere senza intoppi ogni anno a Viterbo.