Rapina a Milano, manager turco derubato di un orologio di lusso da 300 mila euro in pieno giorno

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Rapina a Milano, manager turco derubato di un orologio da 300 mila euro in pieno giorno - Gaeta.it

Laura Rossi

31 Agosto 2025

Milano, estate 2025. Un episodio di cronaca segna nuovamente la città: un manager turco, vicepresidente di una squadra di calcio di Serie A, viene derubato del suo orologio da 300 mila euro mentre si trova in strada, con le maniche corte che lasciano il prezioso accessorio ben visibile. Il valore elevato dell’oggetto ha attirato l’attenzione di un rapinatore, che ha agito rapidamente per sottrarlo.

Il furto dell’orologio di lusso: dinamica dell’aggressione a Milano

L’evento si è svolto in un contesto urbano della città di Milano, durante una giornata estiva, momento in cui le temperature spingono chiunque a lasciare parti del corpo scoperte, rendendo più evidenti oggetti costosi, come appunto gli orologi di fascia alta. L’uomo derubato, un manager turco noto per il suo ruolo dirigenziale nel calcio italiano di Serie A, indossava un cronografo dal valore stimato in 300 mila euro.

Il rapinatore ha individuato la vittima grazie a un’occhiata attenta e alla presenza dell’orologio al polso, visibile per il caldo tipico della stagione. L’aggressore ha afferrato con violenza l’orologio, strappandolo dal polso del manager, e si è poi allontanato rapidamente per sottrarsi alla cattura.

L’alta reputazione del furto aumenta la complessità dell’episodio. Il cronografo, probabilmente di un marchio prestigioso come Patek Philippe, Richard Mille o Audemars Piguet — in cima alla lista degli orologi più ambiti dagli appassionati e dai criminali per il loro valore economico e la facilità di rivendita sul mercato nero — rappresenta un obiettivo molto ricercato dai malviventi. Le autorità milanesi hanno registrato un incremento di questo tipo di reati, specie durante i mesi estivi, quando la città è più affollata e i beni di valore più ostentati.

Il ruolo e la visibilità del manager turco nel calcio italiano

Il uomo rapinato occupa un ruolo di rilievo come vicepresidente di una squadra di Serie A, dove la presenza di figure internazionali in posizioni di vertice è diventata consueta. Questa tendenza ha modificato il volto delle società calcistiche italiane, anche attraverso l’inserimento di dirigenti dall’estero con funzioni di grande responsabilità.

L’incarico di vicepresidente espone il manager a un’attenzione pubblica superiore alla media, spesso accompagnata da spostamenti frequenti e situazioni nelle quali risulta visibile a molti, aumentando così il rischio di episodi come questo. La combinazione tra il ruolo e il prestigio personale, unito all’ostentazione di beni costosi come l’orologio da 300mila euro, espone la vittima a situazioni pericolose.

Questa dinamica è stata osservata anche in altri contesti sportivi, dove la presenza di personaggi di spicco attira spesso attenzioni indesiderate da parte della criminalità, specie nelle grandi città come Milano, che attirano consentono di molteplice attività, compreso il mercato nero degli oggetti di lusso.

L’aumento delle rapine di orologi di lusso a Milano durante l’estate

Milano è nota per essere una delle città italiane più vive dal punto di vista economico e culturale anche durante la stagione estiva. Tuttavia, questa vitalità ha un rovescio della medaglia che si manifesta attraverso un aumento dei reati predatori, specialmente quelli legati agli oggetti di lusso facilmente riconoscibili.

Gli orologi di lusso, in particolare, sono diventati bersagli frequenti per i ladri. Nel 2025, i dati raccolti mostrano un’escalation nella domanda di questi accessori, con prezzi che salgono rapidamente tanto da spingere i malintenzionati a colpire in occasione di momenti in cui vittime potenziali mostrano apertamente gli oggetti preziosi, come succede spesso in estate.

La polizia municipale e i carabinieri di Milano hanno intensificato i controlli nelle zone centrali e in quelle frequentate da turisti e residenti, in un tentativo di contrastare i furti lampo e le aggressioni. Il caso del vicepresidente turco rientra in questa categoria, confermando la vulnerabilità di chi espone beni di grossa portata economica in luoghi e momenti delicati.

L’azione del rapinatore, veloce e mirata, sottolinea l’importanza di mantenere alta la guardia e di adottare precauzioni adeguate per limitare gli episodi simili, soprattutto nelle metropoli che, come Milano, attirano visitatori da tutto il mondo e vedono in estate una crescita significativa del turismo e dei movimenti in strada.