La foto insolita della navicella sudcoreana catturata dall’orbiter NASA in orbita lunare

La Foto Insolita Della Navicel

Navicella sudcoreana immortalata dall’orbiter NASA in orbita lunare. - Gaeta.it

Armando Proietti

31 Agosto 2025

Nel 2025, la Luna è sempre più al centro dell’attenzione: intorno al nostro satellite naturale si muovono diversi veicoli spaziali, impegnati a studiarla da vicino sotto vari punti di vista. Tra questi, una foto particolare scattata dal Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA ha attirato molte curiosità. L’immagine mostra un oggetto allungato e poco definito: si tratta in realtà del Korea Pathfinder Lunar Orbiter , noto anche come Danuri, il veicolo sudcoreano che in quel momento stava orbitando vicino alla Luna proprio mentre l’LRO lo riprendeva. Questo scatto racconta molto su come le missioni spaziali di diversi Paesi operino ormai fianco a fianco nello spazio lunare.

Lro: occhi sempre aperti sulla Luna

Il Lunar Reconnaissance Orbiter è un satellite della NASA che, dal 2009, gira intorno alla Luna con l’obiettivo di studiarne la superficie nel dettaglio. La sua missione è raccogliere immagini ad alta risoluzione e dati sulle condizioni ambientali del nostro satellite, dando supporto a programmi futuri come Artemis. La sua presenza costante assicura un flusso continuo di informazioni, fondamentali sia per le missioni robotiche sia per preparare gli astronauti ai viaggi lunari.

La fotocamera dell’LRO scatta con tempi di esposizione brevissimi, nell’ordine di frazioni di millisecondo, per evitare immagini sfocate a causa dell’alta velocità del veicolo . Grazie a questi dati, non solo si mappano dettagli della superficie lunare, ma si osservano anche fenomeni particolari nello spazio attorno alla Luna, come dimostra proprio la foto insolita che ritrae Danuri.

Danuri: la missione sudcoreana per esplorare la Luna

La Corea del Sud ha lanciato il Korea Pathfinder Lunar Orbiter nel 2022, segnando il suo debutto nello spazio lunare. Danuri è nato per studiare vari aspetti dell’ambiente lunare con strumenti sviluppati in patria, tra cui sensori di polvere e telecamere multispettrali.

La missione durerà circa un anno e promette di dare un contributo importante alla conoscenza della Luna, oltre a testare tecnologie cruciali per il futuro. Tra gli obiettivi principali c’è la creazione di una rete di comunicazione per i futuri insediamenti lunari, una sorta di “internet lunare” che Danuri aiuterà a rendere possibile con dati e valutazioni. Inoltre, il satellite lavorerà per individuare luoghi adatti agli atterraggi di prossime missioni, fornendo informazioni precise su suolo e illuminazione.

Quando LRO e Danuri si incrociano in orbita

L’immagine particolare è stata scattata proprio quando LRO e Danuri si trovavano su orbite quasi parallele, ma che procedevano in direzioni opposte attorno alla Luna. In quel momento, la fotocamera dell’LRO ha ripreso Danuri mentre sfrecciava a grande velocità.

Le velocità di entrambi i veicoli, intorno a 11.500 km/h, combinate al fatto che viaggiavano in direzioni opposte, hanno creato un effetto di allungamento nell’immagine. Anche se l’esposizione era rapidissima, appena 0,338 millisecondi, non è bastata a “congelare” completamente il movimento, facendo sembrare Danuri molto più lungo di quanto fosse in realtà.

Non si tratta di un errore, ma di un effetto naturale dovuto al movimento relativo tra i due satelliti e al tempo di scatto della fotocamera. È un chiaro esempio di quanto sia complicato fotografare oggetti che si muovono così velocemente nello spazio.

Perché è importante questo incontro tra orbiter lunari

Il fatto che LRO abbia ripreso un altro veicolo umano come Danuri è un segnale evidente della crescente presenza internazionale intorno alla Luna. Questi incroci di orbite sono occasioni importanti per studi condivisi, per monitorare i mezzi spaziali e per evitare possibili collisioni.

Gestire queste traiettorie richiede sempre più attenzione, visto che il numero di veicoli in orbita lunare sta crescendo. La coordinazione tra agenzie come NASA e Korea Aerospace Research Institute diventa quindi fondamentale.

La foto scattata dall’LRO è un esempio concreto di quanto la gestione delle orbite lunari stia diventando più complessa e sofisticata. E allo stesso tempo, testimonia come la scienza spaziale favorisca la collaborazione tra Paesi e garantisca operazioni sicure nello spazio che circonda la Luna.