Pm Di Roma pronti ad analizzare l’informativa sulla piattaforma phica.eu coinvolta in diffusione di foto rubate

Pm Di Roma Pronti Ad Analizzar

Pm di Roma al lavoro sull’informativa su phica.eu e foto rubate - Gaeta.it

Sofia Greco

31 Agosto 2025

La polizia postale ha consegnato a Roma un’informativa sugli abusi avvenuti su Phica.eu, noto forum italiano recentemente chiuso per la diffusione di immagini rubate di donne. Il fascicolo, che riguarda sia vittime pubbliche sia anonime, ora passerà al vaglio dei pubblici ministeri, che dovranno decidere se procedere contro gli utenti e il gestore del sito.

L’indagine della polizia postale su phica.eu: dati, utenti e violazioni

Phica.eu, attivo per circa vent’anni, era un forum molto frequentato dove venivano caricati migliaia di contenuti, spesso immagini ottenute senza consenso. La polizia postale ha raccolto una mole enorme di dati, coprendo un arco temporale di almeno 3-4 anni, con indizi che potrebbero risalire fino all’intera vita del sito. L’informativa preparata dagli investigatori presenta una ricostruzione dettagliata del flusso di materiali e delle condotte illecite registrate.

Il nucleo centrale dell’indagine riguarda soprattutto la diffusione di foto rubate, ma anche fenomeni di estorsione correlati: alcune vittime sono state minacciate e sollecitate a pagare cifre anche elevate, fino a 1000 euro, per rimuovere le immagini online. La natura sessista e offensiva dei commenti accompagnatori amplifica la gravità delle violazioni riscontrate. Nonostante il server del sito fosse collocato all’estero, questo non ostacola le possibili azioni penali, grazie all’identificazione del gestore, un cittadino italiano.

Profili delle vittime e ripercussioni sociali: immagini di donne violate e insulti sessisti

Le vittime principali nella vicenda includono donne di spicco nel panorama pubblico nazionale, come politiche , giornaliste, cantanti e attrici. Le immagini, spesso scattate o rubate senza alcun consenso, sono finite in forum e chat, dove accompagnate da insulti volgari e commenti sessisti. La diffusione ha scatenato un’ondata di indignazione pubblica, con molti appelli per combattere questo tipo di reati e tutelare la dignità degli individui coinvolti.

Oltre all’offesa morale, diverse donne hanno denunciato richieste di denaro per la rimozione dei contenuti compromettenti. Questo fenomeno di estorsione digitale rappresenta un ulteriore elemento sul quale si focalizzano le indagini giudiziarie, con la Procura di Roma pronta a valutare le misure più appropriate.

Prossimi passi della procura di Roma: possibile apertura di fascicolo e interrogatori

Nei prossimi giorni i pm esamineranno l’informativa presentata dalla polizia postale per decidere i passi successivi. Tra le ipotesi c’è l’apertura di un fascicolo d’indagine formale. Potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati sia alcuni utenti responsabili della diffusione e dei commenti, sia il gestore del sito, che risulterebbe italiano.

L’interrogatorio del gestore rappresenta un passaggio cruciale per chiarire ruoli e responsabilità. Il fatto che il server fosse straniero non impedirà di procedere penalmente, visto che l’amministratore risulta residente in Italia. La Procura valuterà anche le possibili accuse da contestare, che potrebbero riguardare la violazione della privacy, l’istigazione alla violenza sessuale e l’estorsione.

Le indagini su Phica.eu evidenziano la complessità delle investigazioni in rete, dove la sovrapposizione tra anonimato, tecnologia internazionale e responsabilità nazionali richiede un lavoro accurato della magistratura e della polizia. I prossimi atti giudiziari definiranno l’orientamento delle autorità verso questo caso.