Mediobanca ha deliberato l’aggiornamento delle stime economiche e finanziarie per il periodo 2025-2028 nell’ambito del piano strategico “One Brand-One Culture”. L’istituto punta a incrementare i ricavi, l’utile netto e la distribuzione agli azionisti. La strategia prevede un’espansione equilibrata dei segmenti di business, con un’attenzione particolare al capitale e alla redditività delle attività. Vediamo come saranno distribuite le linee guida e gli obiettivi principali nei prossimi tre anni.
Proiezioni generali e obiettivi finanziari di mediobanca
Il consiglio di amministrazione ha fissato ricavi superiori a 4,4 miliardi di euro entro il 2028, con una crescita attesa del 20% rispetto all’inizio del piano e un incremento medio annuo del 6%. Tutti i segmenti aziendali contribuiranno in maniera significativa al risultato complessivo. L’utile netto dovrebbe arrivare a 1,9 miliardi, salendo del 45% in tre anni.
La remunerazione complessiva degli azionisti sarà di 4,9 miliardi di euro nel triennio. Di questi, 4,5 miliardi saranno distribuiti tramite dividendi mentre 400 milioni arriveranno dal completamento del piano di buyback e cancellazione delle azioni proprie annunciato nel business plan 2026.
Questi dati indicano una politica di investimento e distribuzione che punta a sostenere la crescita economica senza trascurare il ritorno per il mercato azionario. La combinazione fra dividendi e riacquisto azionario permette di mantenere un rapporto equilibrato fra autonomia finanziaria e remunerazione diretta degli investitori.
Crescita degli attivi e utilizzo del capitale
Il piano definisce un aumento degli attivi redditizi con la crescita delle attività finanziarie totali a 143 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto ai valori attuali. Gli impieghi alla clientela arriveranno a 63 miliardi, crescendo del 5%. Anche le attività ponderate per il rischio saliranno a 50 miliardi, con un incremento del 3%.
La strategia assume cautela nell’utilizzo del capitale, mirando a migliorare la redditività degli attivi. L’indicatore ricavi/RWA passerà dall’8 al 9%. Questo significa che il gruppo vuole generare più valore economico per ogni unità di rischio, affiancando prudenza e rendimento.
L’espansione degli impieghi e degli attivi si concentrerà su segmenti con margini interessanti e controllo del rischio. L’obiettivo è mantenere un equilibrio fra crescita quantitativa e qualità degli investimenti, condizione necessaria per sostenere la solidità finanziaria e il profilo di rischio.
Ricavi per segmenti: wealth management e corporate investment banking in primo piano
Il wealth management sarà il segmento con la crescita più marcata, con ricavi che aumenteranno di oltre 200 milioni di euro nel triennio, raggiungendo circa 1,2 miliardi. Diventerà il principale motore della crescita sia per i ricavi di gruppo sia per le commissioni, affiancando la divisione corporate investment banking .
Il CIB dovrebbe aggiungere oltre 100 milioni di ricavi, superando 1 miliardo nel 2028. Il credito al consumo manterrà un ruolo centrale, con un margine di interesse che crescerà di circa 200 milioni, toccando 1,5 miliardi complessivi. Anche il settore assicurativo contribuirà con un incremento di ricavi di 200 milioni, raggiungendo circa 700 milioni.
Questi numeri confermano un rafforzamento bilanciato tra segmenti, con wealth management e CIB in evidenza su commissioni e servizi finanziari, mentre credito al consumo e assicurazioni supportano la stabilità dei flussi di interesse e premi.
Utili e valorizzazione del progetto immobiliare nel principato di monaco
L’utile netto di gruppo dovrebbe toccare 1,9 miliardi, con un aumento del 45% rispetto ai valori di partenza. L’utile per azione crescerà del 14%, arrivando a 2,4 euro. I guadagni ordinari raggiungeranno 1,7 miliardi , grazie anche alla valorizzazione di un progetto immobiliare nel principato di Monaco.
Questo progetto garantirà un contributo lordo complessivo di 500 milioni nei tre anni, distribuito per il 30% nel 2027 e per il restante 70% nel 2028. L’operazione immobiliare rappresenta così una voce rilevante nell’incremento della redditività complessiva, oltre al business tradizionale.
Gli utili straordinari derivanti da questa valorizzazione miglioreranno la redditività complessiva del gruppo, rafforzando le prospettive finanziarie e permettendo una maggiore distribuzione verso gli azionisti senza intaccare i livelli di capitale.
Redditività e sviluppo della rete commerciale
Secondo le previsioni, la redditività del gruppo si porterà al 20%, con un dato rettificato degli utili non ricorrenti al 17%, in salita rispetto al 14% precedente. A livello divisionale, il wealth management aumenterà il ritorno dal 4% al 5,2%, mentre il corporate investment banking raggiungerà il 2,2% dal 1,9%. Il credito al consumo rimarrà stabile al 2,9%.
Questi risultati sono supportati dall’espansione della rete commerciale. Nel wealth management entreranno circa 330 nuove risorse, in particolare consulenti finanziari. La rete diretta del credito al consumo passerà da 335 a 373 punti vendita, con nuovi investimenti anche nel canale digitale.
Il corporate investment banking si allargherà puntando a nuove aree geografiche e prodotti, per sostenere la crescita futura. Tale espansione operativa conferma l’approccio orientato a rafforzare la copertura di mercato e la capacità di risposta alla domanda finanziaria diversificata.
L’integrazione delle nuove risorse e strutture commerciali sarà fondamentale per mantenere dinamiche di crescita coerenti con le ambizioni del piano e con l’attuale contesto competitivo.