Maya sansa e Fabrice Scott: coppia di attori tra Italia e Parigi con la loro figlia talitha

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Maya Sansa e Fabrice Scott con la figlia Talitha tra Italia e Parigi. - Gaeta.it

Donatella Ercolano

29 Agosto 2025

Maya Sansa è una delle attrici italiane più presenti sul grande schermo negli ultimi vent’anni, con un lavoro esteso tra produzioni italiane e francesi. Vive a Parigi con il compagno Fabrice Scott, attore canadese, e la loro figlia Talitha, nata nel 2014. Questa scelta di residenza riflette un legame profondo con la cultura francese e l’ambiente artistico della capitale, dove entrambi portano avanti le loro carriere. Vediamo in dettaglio la storia del loro rapporto, il percorso professionale di Scott e la vita familiare della coppia.

La carriera di Fabrice Scott tra cinema internazionale e teatro a Parigi

Fabrice Scott è nato a Montreal nel 1970 e ha studiato recitazione al Drama Centre di Londra, lo stesso istituto dove si è formata Maya Sansa. Ha iniziato la propria carriera nei cortometraggi alla fine degli anni novanta, facendo poi il salto al cinema con ruoli in produzioni dal respiro internazionale. Tra i suoi lavori più noti figurano il film Marie Antoinette di Sophia Coppola e The International . Scott ha partecipato anche alla seconda stagione della miniserie televisiva Karol, e ha collaborato con registi italiani come Marco Bellocchio in Bella Addormentata, film a cui ha preso parte anche Maya Sansa. La sua attività professionale si estende al teatro, dove insegna recitazione inglese ai Cours Florent di Parigi, rinomata scuola di arti drammatiche. La doppia esperienza tra cinema e formazione rappresenta per lui un equilibrio tra pratica e trasmissione del mestiere, sempre radicata nella città dove vive attualmente.

La storia d’amore tra maya sansa e Fabrice Scott e la crescita della figlia talitha

Maya Sansa e Fabrice Scott condividono una relazione stabile da tempo, consolidata dalla nascita della loro figlia Talitha nel 2014. Attualmente la famiglia vive a Parigi, dove la bambina ha frequentato una scuola pubblica ispirata al metodo di Célestin Freinet. Questo sistema educativo privilegia la collaborazione tra i bambini e il lavoro di gruppo nella scuola dell’infanzia e primaria, un ambiente che l’attrice ha spesso descritto come ideale per sua figlia. In alcune interviste, Maya ha raccontato come gestisce la lettura per Talitha durante i periodi in cui lei è occupata: “registra la voce per leggere i libri la sera, e poi Fabrice glieli fa ascoltare, così la bambina resta tranquilla senza la pressione di dover sempre interagire direttamente.” La serenità familiare sembra fondarsi quindi sulla sinergia tra i genitori e sulla cura attenta dedicata alla crescita di Talitha, scelta che accompagna parallelamente l’attività artistica di entrambi.

Maya sansa tra cinema italiano e vita artistica francese

L’attrice romana, nata nel 1975, si è imposta nel cinema europeo con un portfolio che supera le quaranta pellicole tra Italia e Francia. Da giovane si è trasferita a Londra per completare gli studi di recitazione, una decisione che ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale. Oggi continua a lavorare su progetti che la mettono in contatto diretto con entrambe le cinematografie. La residenza parigina facilita questo intreccio culturale, dato che la capitale francese è un crocevia di produzioni cinematografiche internazionali. Parallelamente alla vita professionale, Maya ha investito energie nella famiglia, creando una stabilità domestica proprio nella città dove vive con Fabrice Scott e Talitha. La sua esperienza dimostra l’importanza dell’equilibrio tra lavoro artistico e vita privata nel mondo delle produzioni europee. Il legame personale e professionale con Scott riflette la crescente collaborazione tra cinema italiano e francese negli ultimi due decenni.

Maya Sansa e Fabrice Scott rappresentano un esempio concreto di artisti che hanno costruito una vita comune e creativa all’estero, mantenendo forti rapporti con i loro Paesi d’origine. La loro scelta di vivere a Parigi con la figlia testimonia la continua permeabilità tra scena europea e internazionale, in cui le carriere si sviluppano in ambienti multiculturali e linguistici.