Macron avverte Putin: senza accordo entro lunedì il presidente russo avrà preso in giro Trump

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Macron lancia l’ultimatum a Putin: accordo o beffa per Trump entro lunedì. - Gaeta.it

Sofia Greco

29 Agosto 2025

Il confronto tra Mosca e Washington si intensifica con l’avvicinarsi della scadenza fissata per un possibile accordo di pace in Ucraina. Emmanuel Macron ha indicato lunedì come un momento cruciale per valutare la serietà di Russia e Stati Uniti nel cercare una soluzione diplomatica. Le sue dichiarazioni, insieme alle reazioni russe, delineano uno scenario incerto, in cui il conflitto continua a influenzare le relazioni internazionali e la stabilità europea.

La scadenza di lunedì per un accordo di pace e le tensioni diplomatiche

Lunedì 1° settembre è considerato un giorno decisivo per un’intesa tra Russia e Stati Uniti sul conflitto in Ucraina. Questa data è emersa dopo l’incontro in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, durante il quale l’ex presidente americano ha concesso due settimane per trovare una mediazione. Macron ha affermato che, se entro quel termine non si raggiungerà un accordo, Putin “si sarà preso gioco di Trump”, mettendo in dubbio la buona fede del leader russo. La posizione francese sottolinea inoltre che l’Ucraina deve essere parte attiva nelle trattative e non può essere esclusa dal processo. Kiev ha chiesto garanzie di sicurezza vincolanti e incontri diretti con Mosca, ribadendo la richiesta di rispetto della sovranità. Il rischio di un’escalation militare resta elevato: anche in questi giorni le operazioni russe proseguono con attacchi che colpiscono aree civili, con gravi conseguenze per la popolazione. La comunità internazionale, compresi Unione Europea e Stati Uniti, continua a fornire supporto militare e diplomatico a Kiev, mantenendo la pressione su Mosca per il ritiro e per l’avvio di negoziati credibili.

La reazione russa agli attacchi verbali di Macron contro Putin

Le parole di Macron hanno provocato una risposta dura da parte della Russia. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha definito “volgari insulti” le accuse del presidente francese. In particolare, quando Macron ha definito Putin “orco” e “predatore”, Zakharova ha detto che queste espressioni hanno superato “il limite della ragione e della decenza”. La rappresentante russa ha aggiunto che Macron ha offeso non solo la figura di Putin, ma anche l’intero popolo russo. Queste dichiarazioni evidenziano come il conflitto in Ucraina alimenti anche uno scontro politico e mediatico tra Mosca e i principali attori occidentali. L’episodio mette in luce la fragilità delle relazioni diplomatiche in questa fase e la difficoltà di mantenere un dialogo costruttivo, soprattutto alla vigilia di nuovi incontri internazionali, come il vertice tra Putin ed Erdogan previsto in Cina. La tensione verbale riflette lo scontro geopolitico, con accuse reciproche e difficoltà a trovare un terreno comune.

Il ruolo della Turchia e i prossimi incontri internazionali sul conflitto ucraino

Oltre ai rapporti tesi tra Russia e Occidente, emerge il ruolo della Turchia nel tentativo di mediare la crisi. Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si incontreranno a breve durante un summit regionale in Cina. Questo appuntamento avrà un peso importante sull’andamento dei negoziati per il conflitto. La Turchia mantiene da tempo un rapporto complesso sia con Mosca sia con Kiev, cercando di svolgere una funzione di ponte e facilitare una soluzione negoziata. L’incontro in Cina rappresenta un passaggio rilevante in vista della scadenza di lunedì e sarà seguito con attenzione. Nel frattempo, sul terreno la guerra continua. I combattimenti in Ucraina provocano vittime civili, mantenendo alta la tensione e l’urgenza di una soluzione. Questo rende i dialoghi tra i leader ancora più delicati e decisivi per le sorti di un conflitto che dura da anni e ha radici profonde in scelte politiche e territoriali.