Il 188esimo Capitolo Generale Di Sant’Agostino si apre a Roma con la guida del primo Papa agostiniano

Il 188Esimo Capitolo Generale

Apertura a Roma del 188° Capitolo Generale con il primo Papa agostiniano. - Gaeta.it

Donatella Ercolano

30 Agosto 2025

L’Ordine di Sant’Agostino si prepara a un evento storico. Il 1° settembre 2025 a Roma prende il via il 188esimo Capitolo generale, la prima riunione di questo tipo con un Papa agostiniano sul soglio pontificio. La scelta del luogo e del momento assume un valore particolare, vista la presenza di Papa Leone XIV, nato Robert Francis Prevost, ex Priore Generale dell’Ordine. L’appuntamento segna una svolta per la comunità agostiniana, chiamata a decidere nuovi assetti dopo un lungo mandato di dodici anni.

Un capitolo generale elettivo che coinvolge 83 capitolari da cinquanta paesi

Alla riunione partecipano 83 membri elettori, rappresentanti delle 41 circoscrizioni sparse in tutto il mondo. Questa compagine riflette la diffusione globale della comunità, attiva in circa cinquanta nazioni. Durante le sessioni, oltre ai capitolari, verranno ascoltati anche i contributi delle presidenti delle federazioni delle monache agostiniane e di alcuni laici appartenenti alla famiglia agostiniana, che però non avranno diritto di voto. Questo permette un confronto più ampio sulle tematiche che riguardano l’Ordine e la sua presenza nel mondo contemporaneo.

Il Capitolo generale ordinario si svolge ogni sei anni, con funzioni elettive: in queste occasioni viene designato il Priore Generale, il superiore massimo dell’Ordine. A metà mandato, invece, si tiene un Capitolo intermedio privo di potere elettorale, dedicato a un momento di verifica del percorso intrapreso. Padre Pasquale di Lernia, segretario generale, ha sottolineato che il 188esimo Capitolo rappresenta la prosecuzione di questa tradizione secolare, rinnovata stabilmente dai tempi moderni.

Il pontefice Leone XIV, un primo papa agostiniano legato all’ordine

Robert Francis Prevost è stato Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino dal settembre 2001 al settembre 2013. La sua elezione a Papa, avvenuta l’8 maggio 2025, ha rappresentato un evento unico nella storia: il primo pontefice appartenente a questa famiglia religiosa. Il nuovo Papa ha mantenuto nel tempo un rapporto molto stretto con i confratelli agostiniani, che ha ribadito anche nei primi giorni dopo la sua elezione.

Il 13 maggio, appena qualche giorno dopo la sua investitura, il Papa ha sorpreso la comunità agostiniana recandosi alla casa generalizia. Inoltre, ha celebrato con loro una messa e ha pranzato insieme ai confratelli. Continuando a far visita alla Curia agostiniana, ha mantenuto contatti regolari con Alejandro Moral Antón, il Priore Generale uscente che da dodici anni guida l’Ordine. Lo stesso Priore ha compiuto 70 anni proprio nei giorni in cui si apre il Capitolo, e proprio il primo giugno Leone XIV è tornato per un pranzo in sua occasione.

Questa vicinanza sottolinea la volontà di assicurare continuità all’interno dell’Ordine. Il Priore uscente ha escluso cambiamenti di rotta nell’imminente futuro, confermando una linea stabile nella guida dell’Ordine. L’esperienza di Prevost come superiore generale e ora come Papa offre una prospettiva istituzionale riservata a pochi.

Radici missionarie agostiniane in Asia e il loro impatto nella chiesa globale

L’Ordine di Sant’Agostino possiede una tradizione molto forte nella missione in Asia. Le sue presenze storiche comprendono Paesi come Cina, Filippine, Giappone, India e Indonesia. Durante il suo mandato come Priore Generale, Prevost ha spesso visitato queste missioni e ha costruito rapporti profondi con le comunità locali.

La sua conoscenza diretta dei territori asiatici, in particolare della Cina, rappresenta una dimensione rara tra i leader ecclesiastici di alto livello. Questo vissuto potrebbe influenzare il suo ruolo come Papa. Infatti, la missione agostiniana in Asia rimane uno degli aspetti più vivi e significativi dell’attività dell’Ordine nel mondo contemporaneo.

Questa attenzione verso le realtà di fede in aree culturali diverse, unite a un’esperienza personale consolidata, offre una base per affrontare le sfide globali della Chiesa cattolica. Il collegamento fra il pontificato e le missioni agostiniane può favorire uno sguardo più ampio e articolato sulle necessità spirituali e sociali delle comunità cristiane sparse nel pianeta.

L’apertura del 188esimo Capitolo generale segna anche un momento di riflessione per l’Ordine e per l’intera Chiesa. La storia, le persone e il contesto si incrociano in un evento che farà discutere e lasciare decisioni importanti sull’orientamento futuro della famiglia agostiniana.