Musicultura 2025, la rassegna canora dedicata ai giovani talenti italiani, quest’anno si è svolta a Macerata nello storico Sferisterio. Fabrizio Biggio, noto volto televisivo e compagno di avventure di rosario fiorello, ha condotto la manifestazione insieme a Carolina Di Domenico. In un’intervista esclusiva, Biggio racconta com’è lavorare alla kermesse, il rapporto con gli artisti emergenti e la sua esperienza accanto a fiorello.
Musicultura 2025: un palco per i giovani artisti allo sferisterio di macerata
Musicultura è un festival con radici profonde nel territorio maceratese, che nel 2025 ha richiamato ancora una volta giovani musicisti da tutta Italia. Lo Sferisterio, con la sua architettura suggestiva e l’acustica naturale, diventa teatro di sfide musicali intense tra artisti desiderosi di farsi notare. Biggio definisce il luogo “magico” e racconta come la bellezza dello spazio influenzi chi si esibisce e chi assiste.
Dietro a tutto c’è la volontà di scoprire nuove voci, un compito che Musicultura svolge da anni offrendo visibilità a un palcoscenico prestigioso. Secondo biggio, questa è la vera missione del festival: dare spazio a chi ha talento, ma che spesso resta nascosto. La competizione non si riduce solo a una gara canora, ma diventa un momento di confronto creativo che spinge i concorrenti a esprimere la loro originalità e la loro voglia di sorprendere. La passione delle persone coinvolte nella manifestazione traspare in ogni aspetto e diventa contagiosa, stimolando entusiasmo anche negli spettatori.
Biggio sottolinea quanto abbia apprezzato la “follia” degli artisti in gara, la loro energia e determinazione. Racconta di quanta ricchezza artistica rimane però inespressa, semplicemente perché non c’è posto per tutti. Musicultura, quindi, diventa un’occasione rara per far emergere concretamente qualche nome tra tanti sogni. Il festival è più di un evento, è un aiuto concreto per i giovani creativi a farsi strada.
La carriera di fabrizio biggio tra comicità, recitazione e rapporti professionali
Fabrizio biggio ha attraversato fasi diverse, spaziando dalla comicità alla recitazione in diverse produzioni televisive. Il suo percorso è cominciato quasi per caso, mentre il suo primo desiderio era diventare scenografo. La passione per costruire con le mani era il motore iniziale, ma il richiamo del lavoro davanti alla telecamera si è rivelato irresistibile.
Tra i momenti più importanti cita il lavoro con Lino Guanciale nella fiction “libere donne”, prossima a essere trasmessa su Raiuno. Anche la stagione con I soliti idioti, insieme a Francesco, è rimasta una tappa fondamentale. Biggio racconta di essere stato fortunato nel trovare compagni di viaggio con cui ha trovato “chimica” e un intento artistico condiviso.
Il rapporto con rosario fiorello rappresenta una delle collaborazioni più significative della sua carriera. Quell’intesa è nata sul set di Viva RaiPlay, da un incontro casuale ma immediatamente produttivo. Fiorello lo ha voluto al suo fianco per le dirette, dando vita a momenti di grande spontaneità e complicità. Biggio evidenzia come la base di ogni buon lavoro in coppia stia nella stima reciproca e nella voglia di divertirsi insieme, caratteristiche che descrive come presenti nel rapporto con fiorello.
La pennicanza, le dirette social e la spontaneità delle performance
Un prodotto noto nato dalle collaborazioni tra biggio e fiorello è “la pennicanza”, titolo di un programma nato da una particolare abitudine di fiorello: fare un pisolino nel primo pomeriggio. L’idea è partita proprio da questo aspetto quotidiano, diventando un marchio riconosciuto e un momento di intrattenimento per un pubblico ampio.
Le dirette sui social con fiorello non seguono uno schema prestabilito. Biggio parla di una scelta volutamente semplice e informale, senza pensarci troppo né pianificare contenuti. Queste dirette nascono dalla voglia di condividere attimi leggeri e divertenti, e questo approccio pare incontrare il gradimento del pubblico. Il successo di queste trasmissioni virtuali si basa proprio su spontaneità e sincerità, valori che emergono in ogni interazione.
Un episodio raccontato da biggio restituisce il senso della complicità tra i due: spesso rosario fiorello lo sveglia con videochiamate scherzose all’alba, interrompendo il suo sonno. Questi momenti testimoniano il tono goliardico che permea anche le performance condivise in pubblico.
Il presente e i progetti futuri nel mondo dello spettacolo
Biggio non ama fare grandi programmi sul futuro, preferisce vivere il presente senza ansie su cosa arriverà. Al momento, oltre alla fiction con guanciale, non ci sono impegni certi. Il suo rapporto con fiorello continua a essere un punto fermo, anche se i progetti concreti sono ancora da definire.
Quando gli si chiede di scegliere tra due programmi famosi condotti da stefano de martino, si schiera senza dubbi per “affari tuoi” – “i pacchi” – che segue con interesse. Dice che lo ruberebbe volentieri, nonostante riconosca il carisma di de martino, ma dice anche che lo diverte molto.
Biggio infine risponde a chi gli chiede di un programma storico da riportare in tv: cita “non è la Rai”, per lui un grande ricordo d’infanzia. Non pensa però a un vero appello o invito, ma sottolinea che sarebbe curioso vedere come una trasmissione simile sarebbe accolta oggi.
L’intervista si chiude con uno scambio scherzoso rivolto a rosario fiorello e un saluto ironico ai lettori di superguidatv, mantenendo il tono leggero e informale che ha caratterizzato tutto l’incontro.