A Milano dal 16 giugno presidio pro Palestina in piazza Duomo con sostegno alla Global Sumud Flottiglia

A Milano Dal 16 Giugno Presidi

Presidio pro Palestina in piazza Duomo a Milano dal 16 giugno. - Gaeta.it

Laura Rossi

31 Agosto 2025

Da metà giugno 2025, piazza Duomo a Milano ospita ogni giorno un presidio pro Palestina. I manifestanti mostrano cartelli e bandiere con slogan chiari come “Free Palestine” e una grande scritta con “Siamo con la Global Sumud Flottilla”. Questa mobilitazione richiama l’attenzione sul conflitto israelo-palestinese e sulla situazione nella Striscia di Gaza, mentre il movimento internazionale Global Sumud Flotilla è al centro delle iniziative di solidarietà in Italia.

Presidio Quotidiano In Piazza Duomo: simbolo della mobilitazione pro palestinese

Dal 16 giugno 2025 gruppi di sostenitori della causa palestinese si ritrovano ogni giorno in piazza Duomo, il cuore di Milano. Il presidio si presenta come un luogo dove esprimere sostegno tangibile ai diritti palestinesi, soprattutto attraverso bandiere e cartelli. Lo slogan “Free Palestine” risuona costantemente, scandito dai presenti. La piazza si trasforma in uno spazio di confronto e testimonianza rispetto a quanto accade nel Medio Oriente, richiamando l’attenzione pubblica con segnali visivi forti, come la grande scritta “Siamo con la Global Sumud Flottilla” e le bandiere palestinesi sventolate con vigore.

Il presidio rappresenta un punto di riferimento per chi vuole mostrare vicinanza alla popolazione di Gaza e più in generale a tutta la popolazione palestinese. I partecipanti denunciano anche quella che definiscono una carenza nella copertura mediatica italiana del conflitto, evidenziando la difficoltà di offrire una informazione approfondita e imparziale sui fatti che coinvolgono Israele e Palestina. La manifestazione milanese assume quindi un valore pubblico e simbolico, con la piazza Duomo che diventa così un luogo di resistenza civile e visibilità quotidiana per una causa internazionale.

Global Sumud Flottiglia: la solidarietà via mare verso gaza al centro dell’attenzione italiana

La Global Sumud Flotilla rappresenta una spedizione internazionale che organizza viaggi via mare per portare aiuti umanitari a Gaza, una zona sottoposta a un severo blocco navale imposto da Israele. In Italia, la flottiglia ha acquisito rilievo grazie a gruppi di volontari pronti a salpare da Genova con materiali e risorse destinate alla Striscia. Durante le manifestazioni di Milano, è stata trasmessa in diretta la partecipazione di attivisti nella città ligure, sottolineando l’impegno concreto e il gesto di solidarietà che si spinge oltre la protesta in piazza.

Queste iniziative sono spesso oggetto di attenzione e di scontri politici, viste le difficoltà e le tensioni legate ai passaggi marittimi verso Gaza. Le azioni della Global Sumud Flottiglia mirano a rompere l’isolamento cui è sottoposta la popolazione palestinese nella Striscia, portando visibilità internazionale e aiuti in un territorio che resta estremamente fragile. La mobilitazione pro Palestina in Italia usa questa spedizione per richiamare l’attenzione sui diritti umani e la necessità di solidarietà diretta.

La condizione a gaza e il ruolo dell’informazione: il messaggio delle manifestazioni milanesi

La Striscia di Gaza, con oltre 590.000 abitanti, resta una delle zone più colpite e instabili al mondo. I cittadini, così come i giornalisti palestinesi che lavorano sul territorio, si trovano frequentemente esposti a rischi gravissimi. Gli eventi in piazza Duomo a Milano vogliono anche ricordare questi operatori dell’informazione uccisi durante il loro lavoro, evidenziando come sia difficile documentare e raccontare la realtà che vive questa fascia costiera del Mediterraneo.

I manifestanti sostengono che l’informazione italiana, e occidentale in generale, sia spesso parziale o insufficiente nel rappresentare la complessità del conflitto israelo-palestinese. Denunciano una sorta di timore di Israele verso la diffusione di una “verità” meno filtrata o manovrata. Le manifestazioni mettono così in luce la necessità di un racconto più diretto e trasparente, per evitare che l’opinione pubblica venga influenzata da narrazioni incomplete o parziali sul dramma umano e politico che si consuma a Gaza.

La mobilitazione milanese dunque non si limita alla protesta simbolica, ma punta a stimolare un dibattito più ampio sui media e sulla libertà di stampa in condizioni di guerra, oltre a mantenere alta l’attenzione su una crisi che coinvolge milioni di persone. La presenza quotidiana in piazza Duomo testimonia la volontà di chi manifesta di non lasciare il tema confinato alle cronache sporadiche, ma di trasformarlo in un punto costante di confronto e sensibilizzazione.