Marisa Merz: celebrazione del centenario in tre prestigiose sedi a Torino
In occasione del centenario della nascita di Marisa Merz, tre spazi torinesi ospiteranno la mostra "La danza delle ore", dedicata alla sua produzione artistica, dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027.
Marisa Merz, artista di fama, è nata a Torino il 23 maggio 1926 con il nome di Maria Luisa Truccato. Ha assunto il cognome del marito, Mario Merz, ed è deceduta nella stessa città il 20 luglio 2019. La sua opera, che ha sempre riflettuto una profonda solitudine, ha saputo descrivere il mondo in modo unico. Un titolo significativo della sua carriera, “A occhi chiusi, gli occhi sono straordinariamente aperti”, risale al 1975.
In occasione del centenario della sua nascita, tre spazi torinesi hanno deciso di celebrare la sua straordinaria visione artistica con un evento intitolato “La danza delle ore”. Questa iniziativa, che si svolgerà al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, alla Fondazione Merz e alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, rappresenta un’importante opportunità per riconoscere il contributo di una donna artista nel panorama culturale.
La mostra “Marisa Merz – La danza delle ore”, in programma dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, offrirà un percorso attraverso la sua produzione artistica, che si distingue per la sua difficoltà di etichettatura. Sebbene sia considerata l’unica esponente femminile dell’Arte Povera, il suo lavoro si sviluppa su una strada parallela a quella dei suoi contemporanei. Il suo percorso artistico ha avuto inizio nel 1966, con la partecipazione a una collettiva curata da Germano Celant, e ha continuato a evolversi attraverso diverse esposizioni.
Marisa Merz ha introdotto tecniche artigianali nel linguaggio della scultura, utilizzando materiali generalmente considerati poveri. Nel 2013 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale d’Arte, con una motivazione che ha sottolineato la sua riflessione sulla sfera domestica e femminile, nonché il suo linguaggio personale che fonde pittura, scultura e disegno. La sua opera ha dato dignità a espressioni intime e quotidiane, trasformandole in un linguaggio artistico pubblico.
La retrospettiva si preannuncia come un evento di grande rilevanza, con un’ampia selezione di opere, alcune delle quali inedite. La mostra esplorerà tre dimensioni fondamentali del lavoro di Merz: il processo creativo e l’uso dei materiali, il tempo quotidiano come spazio artistico e la casa come laboratorio alchemico.
La curatela della mostra è affidata a Francesco Manacorda e Marianna Vecellio al Castello di Rivoli, a Beatrice Merz e Sébastien Delot alla Fondazione Merz, e a Chiara Bertola e Chiara Parisi alla GAM. Insieme, le tre sedi presenteranno una narrazione polifonica dell’evoluzione dell’opera di Marisa Merz, accompagnata da un catalogo unico che sarà presentato durante un convegno dedicato all’artista.




