Costume di scena all’Arena di Verona: dalla plastica riciclata un’opera sostenibile per Turandot
Un costume di scena innovativo, realizzato con plastica riciclata, è stato presentato all'Opera Festival di Verona. Indossato dalla gonghista di Turandot, è frutto di una collaborazione con S. Bernardo.
Un innovativo costume di scena realizzato con plastica riciclata è stato presentato all’Opera Festival di Verona. Creato dalle abili mani delle sarte della Fondazione Arena, il costume è indossato dalla gonghista, figura che segna l’inizio delle rappresentazioni di Turandot. Questo pezzo unico è il risultato di una collaborazione con S. Bernardo, l’acqua ufficiale del Festival, che ha sfidato il team a trasformare materiali plastici in un elemento scenico significativo, trasmettendo un messaggio di sostenibilità ambientale.
La creazione è stata curata dal Reparto sartoria della Fondazione Arena, con il contributo di Silvia Bonetti ed Eleonora Nascimbeni. Il costume è stato realizzato partendo da una base in cotone e raso, arricchita da dettagli innovativi. I cordoncini sono stati ottenuti dal packaging esterno delle bottiglie, mentre le cannucce e le bottiglie di forme particolari, dopo essere state ritagliate e modellate, sono state colorate a mano per creare un motivo floreale, richiamando l’atmosfera incantata della corte di Turandot.




