La Gam di Torino premiata dal Piano per l’arte contemporanea 2026 con l’opera di Sabrina Mezzaqui
La Gam di Torino riceve finanziamenti dal Pac 2026 per acquisire l'opera di Sabrina Mezzaqui, intitolata "I quaderni di Hannah Arendt", in mostra dal 3 dicembre 2026.
La Gam di Torino è stata selezionata tra i vincitori del Pac 2026 – Piano per l’arte contemporanea, un’iniziativa dell’Ambito 1 che si concentra sull’acquisizione di opere realizzate negli ultimi 70 anni. Questo progetto è promosso dalla Direzione generale creatività contemporanea del ministero della Cultura.
Sotto la cura di Elena Volpato, Conservatore del museo, la Gam acquisirà l’opera di Sabrina Mezzaqui, intitolata I quaderni di Hannah Arendt, realizzata tra il 2017 e il 2021. Questo lavoro consiste in 29 quaderni rilegati a mano, caratterizzati da copertine in stoffa ricamata con motivi ispirati all’estetica del Bauhaus, e contenenti testi copiati con inchiostro blu notte su carta per atti giuridici e amministrativi.
<I quaderni di Hannah Arendt rappresenta un’opera significativa, in cui si evidenzia l’interesse di Mezzaqui per la parola scritta. L’opera riflette una pratica artistica che integra lettura e scrittura come atti creativi di contemplazione, attraverso i quali il pensiero viene “ripensato” e prende forma nella materia, tramite un processo di riflessione e copiatura.
La presentazione dell’opera avverrà in una mostra presso la Gam, negli spazi della Videoteca, in dialogo con un’opera video attualmente in fase di realizzazione. In questa nuova opera, Mezzaqui esplorerà il tema del Senso dell’ordine, titolo di un importante saggio di Ernst Gombrich dedicato alle arti decorative, pubblicato nel 1979. Questo testo ha ispirato un’ampia opera su carta realizzata da Mezzaqui nel 2002.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 3 dicembre 2026 fino al 4 aprile 2027, in occasione della Quinta Risonanza della programmazione della Gam. L’evento sarà accompagnato dalla pubblicazione di un quaderno edito da Edizioni Corraini, dedicato a I quaderni di Hannah Arendt, che entreranno a far parte della collezione del museo.




