Amanda Knox presenta un monologo comico: reazioni negative dalla famiglia Kercher
Il prossimo spettacolo di Amanda Knox al Fringe Festival di Edimburgo ha suscitato polemiche, con la famiglia di Meredith Kercher che lo considera offensivo e inappropriato.
Un acceso dibattito si è sviluppato nel Regno Unito in seguito all’ultimo spettacolo di Amanda Knox, che ha deciso di trasformare la sua esperienza giudiziaria in un monologo comico. Knox, assolta insieme a Raffele Sollecito dall’accusa di aver partecipato all’omicidio di Meredith Kercher, si prepara a esibirsi in uno show intitolato ‘Amanda Knox: Cartwheel’ al Gilded Balloon di Edimburgo, durante il Fringe Festival ad agosto. Questa iniziativa ha suscitato la reazione “sconvolta” dei familiari di Meredith, che hanno definito l’evento “offensivo e deplorevole” tramite un avvocato italiano.
La Knox, che ha intrapreso una carriera come autrice e si avvicina ai 40 anni, ha già realizzato opere controversie, tra cui un documentario e una serie televisiva in otto puntate, prodotta con Monica Lewinsky. La sua scelta di esibirsi nel paese d’origine di Meredith ha sollevato preoccupazioni, tanto da spingere Francesco Maresca, avvocato della famiglia Kercher, a dichiarare che si tratta di un “oltraggio di cattivo gusto” in memoria della vittima. Ha espresso anche una profonda delusione, affermando di aver perso ogni speranza che Knox potesse comprendere il dolore dei Kercher riguardo a una vicenda ancora avvolta nel mistero.
Il caso ha attirato l’attenzione dei media britannici e dei social network, dove alcuni commentatori hanno accusato Knox di riflettere un certo “narcisismo”. Intervistata dal quotidiano londinese Telegraph, la 39enne ha risposto con fermezza, affermando che Meredith “avrebbe apprezzato lo show”, descrivendo la vittima come una “ragazza intelligente e raffinata”. Ha sottolineato che il suo intento non è quello di scherzare sull’omicidio, ma piuttosto sulla sua esperienza di vita.
Knox ha descritto il palcoscenico del Fringe come un “ritorno alle radici teatrali” e ha condiviso la sua passione giovanile per la commedia e il musical. Quando le è stato chiesto se la scelta del soggetto non fosse inappropriata, ha fatto riferimento a un consiglio di altri comici, affermando che non avrebbe potuto iniziare senza affrontare “l’elefante nella stanza” della sua vita.




