Paolo Ruffini: l’evoluzione da comico irriverente a narratore emozionante

Paolo Ruffini: l'evoluzione da comico irriverente a narratore emozionante
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Paolo Ruffini è finalista al premio Bancarella con il romanzo "Io sono perfetto". Il suo nuovo spettacolo "Il Badante" inizia a ottobre, mentre conduce un programma su Radio24 dedicato alla salute mentale.

Paolo Ruffini si presenta come un artista poliedrico, sfuggendo a qualsiasi definizione, e si distingue come attore, regista, imprenditore, scrittore, comico e doppiatore. Attualmente è tra i sei finalisti del premio letterario Bancarella, che sarà assegnato domenica a Pontrepoli con il romanzo “Io sono perfetto” pubblicato da La Nave di Teseo. In teatro, ha una stagione praticamente sold out, mentre su Instagram e YouTube le sue interviste a persone comuni coinvolgono oltre 2 milioni e mezzo di follower, suscitando emozioni forti.

Recentemente, all’Arena di Verona, il musical “Din Don Down”, che coinvolge un cast composto da sei persone con sindrome di Down, ha ricevuto un lungo applauso di 20 minuti. La trasformazione di Ruffini, da comico irriverente a narratore emozionante, ha suscitato domande su cosa sia cambiato in lui. In un’intervista, ha affermato che le persone evolvono e che lui è diverso rispetto a come era in passato. Ha raccontato come, anni fa, alla presentazione del suo primo libro, la gente non lo riconoscesse, aspettando l’autore.

Ruffini ha spiegato il suo approccio nel connettersi con il pubblico, evidenziando come crei empatia attraverso storie personali. Intervistar bambini e persone fragili gli permette di instaurare dialoghi autentici, senza filtri. Ha espresso il suo rifiuto per il moralismo e il politicamente corretto, citando Alda Merini per sottolineare che la normalità è una costruzione priva di fantasia. I suoi spettacoli, secondo lui, offrono una via di fuga dalla superficialità dei social, permettendo al pubblico di confrontarsi con emozioni genuine.

Il nuovo spettacolo “Il Badante”, in programma da ottobre in Italia, si concentra sul dialogo con anziani riguardo saggezza e esperienze di vita. Altrettanto significativo è “Babysitter”, dove i bambini condividono i loro sogni e la loro visione del mondo. Il musical “Din Don Down” tornerà a Roma il 1 settembre all’Auditorium.

Oltre all’attività teatrale, Ruffini ha intrapreso un nuovo progetto radiofonico. Da lunedì 27 luglio, condurrà “Come Stai?” su Radio24, un programma dedicato alla salute mentale. Ha chiarito che non considera la vulnerabilità come un intrattenimento e che il suo lavoro non è di beneficenza, ma imprenditoriale. Per lui, gli attori del cast meritano rispetto e dignità, senza favoritismi.

Ruffini ha iniziato la sua carriera giovanissimo, fondando nel 2001 l’associazione Nido del Cuculo, nota per i doppiaggi in vernacolo. Oggi, riempie i teatri e riflette su cosa significhi per lui il successo. A 47 anni, afferma di non montarsi la testa, riconoscendo che il consenso è sopravvalutato e che si sente libero e grato per il suo percorso.

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