Un dipinto di Tiziano svelato in Sicilia: il ritratto di Agostino Landi

Un dipinto di Tiziano svelato in Sicilia: il ritratto di Agostino Landi
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

La celebrazione di Santa Rosalia a Palermo ha rivelato un dipinto di Tiziano, il ritratto di Agostino Landi, conservato a Boston e recentemente identificato grazie a studi storici.

La celebrazione di Santa Rosalia a Palermo ha messo in luce un’importante connessione tra Tiziano Vecellio e la Sicilia, un’isola che ha ospitato molti artisti e opere d’arte nel corso dei secoli. Grazie a questa occasione, è emersa la storia di un dipinto di Tiziano, fino ad ora relegato a un contesto accademico, che è stato recentemente riscoperto.

Andrea Donati, storico dell’arte e esperto di Tiziano, ha presentato a palazzo Oneto di Sperlinga una rievocazione riguardante la quadreria della famiglia Oneto. Questo evento ha rivelato l’esistenza di un’opera significativa di Tiziano in Sicilia. Si tratta del ritratto di Agostino Landi, attualmente conservato al museo di Boston, che per molto tempo ha sollevato dubbi sia sull’attribuzione che sull’identificazione del soggetto ritratto.

Durante un viaggio di studio a Boston, Donati ha collaborato con il curatore del museo, Frederick Ilchman, per chiarire la questione. Sebbene l’attribuzione a Tiziano fosse stata confermata nel XIX secolo dagli Oneto, l’identificazione del soggetto è avvenuta recentemente grazie al lavoro di Giulia Zaccariotto. In passato, il ritratto era stato erroneamente associato a Gianpaolo Baglioni, un nobile condottiero.

In realtà, il soggetto del dipinto è Agostino Landi, un signore di Bardi e conte di Compiano. Cresciuto in un ambiente colto e raffinato, Landi aveva come padrino Pietro Bembo, un importante esponente del Rinascimento e amico di Tiziano. Il ritratto è datato 1539. La famiglia Landi si estinse nel XVII secolo, e alcuni dei loro beni furono trasferiti agli Oneto, una famiglia ligure che si stabilì a Palermo.

Secondo Donati, il dipinto di Tiziano potrebbe essere giunto a Palermo tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, quando gli Oneto possedevano una collezione d’arte di grande valore, inclusa un’opera di Artemisia Gentileschi. La quadreria Oneto ha quindi rivestito un ruolo significativo nella storia del collezionismo siciliano, in un contesto in cui molte famiglie genovesi favorivano gli scambi artistici.

Per circa due secoli, il ritratto di Agostino Landi è rimasto visibile a Palermo grazie alla collezione Oneto. Il sigillo sul retro della tela di Boston porta lo stemma della famiglia Oneto, confermando l’importanza del quadro. Tuttavia, non è l’unico dipinto di Tiziano legato alla Sicilia. Donati ha evidenziato anche la presenza di altre opere a Palermo, tra cui i ritratti di Alfonso Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara, e la Maddalena penitente, ereditata dal viceré.

Sebbene la Maddalena di Tiziano sia oggi perduta, esistono repliche che ne testimoniano l’importanza. La figura della Maddalena era particolarmente significativa per Tiziano, che la considerava una sua porta-fortuna. La storia di queste opere meriterebbe un approfondimento a parte.

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