Tom Hiddleston: Pompei e le crisi umanitarie nel suo racconto storico

Tom Hiddleston: Pompei e le crisi umanitarie nel suo racconto storico
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Tom Hiddleston racconta la sua esperienza a Pompei in un'intervista, anticipando la serie "Pompei: Fuori Dal Tempo" su Disney+ e Hulu, in cui esplora storie di vita legate all'eruzione del Vesuvio.

Nel 1998, Tom Hiddleston, allora sedicenne appassionato di storia, greco e latino, visitò Pompei per la prima volta con due amici. Ricorda che, una volta arrivato, tutto ciò che aveva studiato si materializzò davanti ai suoi occhi. “Venire a Pompei è come viaggiare nel tempo”, afferma l’attore britannico in un’intervista realizzata nel Foro della storica città romana, distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Questa esperienza è al centro della serie docudrama di National Geographic “Pompei: Fuori Dal Tempo con Tom Hiddleston”, che debutterà il 23 luglio su Disney+ in Italia e su Hulu negli Stati Uniti.

Hiddleston sottolinea che il racconto di Pompei è ricco di collegamenti con le calamità naturali e le crisi umanitarie attuali. L’attore, noto per il suo ruolo di Loki nel Marvel Cinematic Universe, si prepara a interpretare anche Tenzig in un progetto cinematografico dedicato al grande alpinista Edmund Hillary.

Nella serie, Hiddleston esplora vari reperti e attualizza la cronaca di quegli eventi, avvalendosi della collaborazione di esperti, come l’archeologo Darius Arya e la psicologa dell’emergenza Sarita Robinson. L’attore si concentra sulle storie di coloro che vissero il disastro. “È fondamentale rendere omaggio agli abitanti di Pompei, persone comuni colpite da un evento straordinario”, spiega.

La narrazione segue in particolare tre figure tra le migliaia coinvolte nell’eruzione: Avianius, un adolescente; Iulia Felix, un’imprenditrice proprietaria di una grande villa; e un veterano della Guardia pretoriana. Hiddleston commenta che le ricerche sulla vita degli abitanti di Pompei hanno portato alla luce storie affascinanti e nuove informazioni continuano a emergere. “Abbiamo scelto di concentrarci su questi tre personaggi perché le loro storie erano vivide e diverse”, aggiunge l’attore.

La serie evidenzia anche i sopravvissuti, la cui stima supera le 15mila unità, mentre i morti nell’area furono almeno 1500. Hiddleston osserva che i sopravvissuti a Pompei possono farci riflettere sulle attuali situazioni di crisi umanitaria. “Le loro esperienze ci ricordano i rifugiati contemporanei, spesso segnati da traumi e in cerca di aiuto”, afferma.

Conclude affermando che le storie del passato ci aiutano a comprendere il presente, sottolineando l’importanza di provare empatia verso i sopravvissuti di tutte le catastrofi, antiche e moderne.

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