Fiera del libro: 300 espositori tra cui Eclettica, Settecolori e Liberilibri
Per l'edizione 2026 di "Più Libri più liberi" sono stati selezionati circa 300 espositori, mentre 34 richieste sono state respinte. L'elenco degli ammessi è disponibile online.
La fiera della piccola e media editoria “Più Libri più liberi” ha comunicato che per l’edizione 2026 sono stati selezionati circa 300 espositori, dopo un’accurata valutazione basata sulla disponibilità degli spazi. Gli editori dei stand collettivi regionali si uniranno a questi. Non è stato possibile accogliere 34 richieste, dato che il numero complessivo di domande ha superato la capienza massima della fiera. L’elenco degli espositori ammessi è consultabile sul sito ufficiale dell’evento.
La controversia legata al “patentino antifascista”, definito dalla premier Giorgia Meloni come un atto di “censura”, ha portato a una situazione complessa riguardo all’ammissione degli editori. L’Associazione Italiana Editori non ha reso noti i nomi di coloro che non hanno firmato l’autocertificazione di adesione ai valori antifascisti, inizialmente esclusi ma successivamente accolti. Tra gli editori non presenti figurano Passaggio e La nave di Teseo, che non hanno rispettato la scadenza per la presentazione della domanda. Sono stati invece ammessi editori come Eclettica, Settecolori e Liberilibri, oltre a Giubilei Regnani – Historica. Idrovolante non è presente nell’elenco.
Le notifiche di ammissione e non ammissione sono state inviate oggi. La selezione degli espositori si è concentrata su coloro la cui attività principale è editoriale, dando priorità agli editori associati a categorie del settore, come Aie e Adei, e a quelli che hanno partecipato a precedenti edizioni della fiera con un proprio stand. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non sono state accolte.
L’obiettivo di queste valutazioni è stato quello di garantire una venticinquesima edizione di “Più Libri più liberi” di particolare importanza per il settore. Una nota degli organizzatori ha precisato che le reazioni suscitate dalle dichiarazioni riguardanti i valori antifascisti, ancorati ai principi della Costituzione, hanno rivelato come il messaggio inizialmente inteso come un richiamo a valori comuni sia stato interpretato diversamente da alcuni.
Nonostante le controversie, gli organizzatori hanno affermato che continueranno a impegnarsi per tutelare questo patrimonio culturale, promuovendo un ambiente di pluralismo delle idee e rispetto reciproco. La situazione emersa evidenzia l’importanza di riflessioni sulle prospettive future e sulle fratture in atto, e la fiera intende affrontare questi temi attraverso incontri e dibattiti che saranno parte centrale del programma di quest’edizione.




