Ellen Burstyn: il Leone d’oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026

Ellen Burstyn: il Leone d'oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026
Foto: www.ansa.it
· 2 min di lettura

di Redazione Gaeta.it

Ellen Burstyn riceverà il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia, riconoscendo il suo contributo al cinema e il suo talento in oltre 150 film.

Ellen Burstyn, attrice nota per la sua versatilità e capacità di interpretare personaggi complessi, riceverà il Leone d’oro alla carriera durante la 83/a Mostra del cinema di Venezia. Nata nel 1932, Burstyn ha costruito una carriera di quasi 60 anni, offrendo una galleria di personaggi femminili che hanno segnato la storia del cinema, collaborando con diversi maestri nel corso delle generazioni.

Il suo percorso artistico spazia da ruoli iconici, come la madre della ragazza posseduta ne L’esorcista di William Friedkin, fino alla vedova che cerca di ricostruirsi in Alice non abita più qui di Martin Scorsese, che le valse l’Oscar nel 1975. Il suo talento è stato riconosciuto anche con sei nomination agli Academy Awards e un Tony Award per il teatro, ricevuto poco prima di vincere l’Oscar. Altre interpretazioni memorabili includono la donna ricolma di rimpianti ne L’ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich e la vedova in preda alla dipendenza in Requiem for a dream di Darren Aronofsky.

Burstyn ha affrontato un’infanzia difficile, segnata da esperienze di violenza e instabilità, che la portarono a lavorare come modella e ballerina prima di entrare nel mondo della recitazione. Un momento cruciale per la sua carriera è stato l’incontro con Lee Strasberg, fondatore dell’Actors Studio, che le impartì un importante insegnamento: “smetti di recitare” e parla dal profondo dell’anima.

Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha descritto Burstyn come un’interprete di rara intensità, capace di dare vita a personaggi femminili complessi, incarnando le sfide e le trasformazioni della donna moderna. Nel suo percorso, ha lavorato con registi di grande prestigio, tra cui Alain Resnais, Paul Schrader, Bob Rafelson, Paul Mazurski e Cristopher Nolan, partecipando a oltre 150 film.

Accogliendo la notizia del premio, Burstyn ha espresso la sua gioia, definendo l’onorificenza come un’esperienza incredibile. Ha detto di sentirsi onorata e grata, aggiungendo che il Leone d’oro rappresenta molto per lei.

Il premio le sarà consegnato durante la proiezione del cortometraggio Flesh Impact, diretto da Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria di Venezia 83. Il film, dedicato a Marilyn Monroe in occasione del centenario della sua nascita, include Burstyn in un ruolo che offre una nuova prospettiva su un’icona del cinema.

Redazione Gaeta.it

di Redazione Gaeta.it

Collaboratore del portale informativo Gaeta.it.

Altri articoli di Redazione Gaeta.it →