Congedo di paternità: un’opportunità per il cambiamento culturale

Congedo di paternità: un'opportunità per il cambiamento culturale
Congedo di paternità: un’opportunità per il cambiamento culturale
· 2 min di lettura
Francesco Giuliani

di Francesco Giuliani

Il congedo di paternità introdotto da Nespresso nel 2022 offre ai padri tre mesi di permesso retribuito, favorendo un cambiamento nei ruoli familiari e una maggiore condivisione delle responsabilità.

Il congedo di paternità, noto come Baby Leave, si sta rivelando un’importante opportunità di cambiamento culturale. Questa misura, introdotta nel 2022 da Nespresso Italiana, offre ai padri tre mesi di congedo retribuito al 100% da utilizzare entro i primi sei mesi dalla nascita o adozione di un figlio.

Una survey qualitativa condotta dall’azienda su 30 padri che hanno usufruito di questo congedo ha messo in luce effetti duraturi sugli equilibri familiari. Più di nove padri su dieci hanno segnalato che la loro presenza nei primi mesi di vita dei figli ha avuto un impatto positivo sull’organizzazione della vita familiare. Il 77% degli intervistati ha descritto la gestione dei carichi familiari come molto o abbastanza condivisa, evidenziando un cambiamento che si stabilizza oltre la fase iniziale della genitorialità.

Inoltre, quasi tutti i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di lavorare in un’azienda sensibile ai temi della genitorialità, con il 100% che ha affermato che un maggiore sostegno alle famiglie faciliterebbe la decisione di avere figli. Tra i benefici più frequentemente citati vi sono il rafforzamento del legame con i figli e una maggiore partecipazione alla vita domestica.

Luca, uno dei padri intervistati, ha dichiarato che il congedo gli ha fornito una nuova consapevolezza riguardo alle attività domestiche e all’importanza di condividere le responsabilità. Matteo, un altro partecipante, ha raccontato come l’esperienza lo abbia trasformato da un elemento del carico familiare a un partner attivo nella gestione delle responsabilità.

Nespresso Italiana ha progettato il Baby Leave anche per affrontare le disuguaglianze di genere legate al lavoro domestico, che in Italia gravano in gran parte sulle donne. Simona Liguoro, direttrice Hr dell’azienda, ha osservato che i papà erano già pronti a partecipare attivamente e che l’azienda ha creato un ambiente favorevole per sviluppare nuovi modelli di paternità.

Fonte: www.ansa.it

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