Mutrion si distingue nel concorso Pardi di domani a Locarno con un corto italiano
"Mutrion", cortometraggio di Marco Cavazzin, è l'unico film italiano in concorso alla sezione Pardi di domani del Locarno Film Festival, in programma dal 5 al 15 agosto.
Mutrion, un cortometraggio diretto dal giovane regista veneziano Marco Cavazzin, è l’unico film italiano selezionato per il concorso internazionale della sezione Pardi di domani alla 79/a edizione del Locarno Film Festival, in programma dal 5 al 15 agosto. Il corto è prodotto dallo studio indipendente Etimo e vede protagonisti Manfredi Marini, noto per “19” di Giovanni Tortorici, e Giulio Maroncelli.
La trama ruota attorno a una leggenda che racconta di una piccola comunità lagunare di Venezia, dove gli abitanti, durante il passaggio alla maturità, perdono l’unghia dell’alluce. Marco, interpretato da Manfredi Marini e soprannominato “Mutrion” da bambino, ha lasciato il suo paese natale a vent’anni. Quattro anni dopo, ritorna sull’isola, affrontando le incertezze del riannodare i legami con persone e abitudini che aveva abbandonato.
Nel suo ritorno, Marco incontra Maicol, interpretato da Giulio Maroncelli, un amico d’infanzia che ha scelto di rimanere e lavorare come pescatore, seguendo le tradizioni familiari. Maicol incoraggia Marco a confrontarsi con il suo passato, risvegliando ricordi e fantasmi che lo tormentano.
Cavazzin, nelle note di regia, ha spiegato che il corto esplora il tema del ritorno e del tentativo di riconnettersi con un luogo da cui ci si è allontanati. La storia si intreccia con le usanze e le superstizioni che caratterizzano l’identità collettiva delle isole venete. Il film pone particolare enfasi sull’usanza della caduta spontanea dell’unghia dell’alluce, vista come un segno distintivo di appartenenza a quei luoghi, trasformando un dettaglio grottesco in una simbolica reliquia del corpo e di un passaggio esistenziale.
Fonte: www.ansa.it




