Formia, Bandiere blu 2025, salgono a 246 i Comuni premiati: assegnati 487 riconoscimenti in Italia
Diffusi oggi a Roma i dati aggiornati: 487 le spiagge premiate, crescono anche gli approdi turistici
ROMA – Il 13 maggio 2025, la Fee Italia ha comunicato l’elenco aggiornato delle località insignite della Bandiera Blu. I Comuni italiani che ricevono il riconoscimento salgono a 246, dieci in più rispetto allo scorso anno. Gli approdi turistici premiati sono 84. In totale, le spiagge che rientrano nei parametri fissati dal programma internazionale diventano 487.
Aumentano i riconoscimenti, ma non per tutti
Le Bandiere Blu crescono. L’Italia conquista quest’anno quindici nuove località costiere, mentre un Comune lacustre perde il vessillo. In tutto, 22 località affacciate sui laghi mantengono il riconoscimento. È la fotografia della nuova mappa nazionale della balneabilità sostenibile. Il dato più rilevante riguarda le 487 spiagge sotto osservazione, che rappresentano l’11,5% del totale mondiale.
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Il dato è stato diffuso questa mattina a Roma, durante la conferenza della Fondazione per l’Educazione Ambientale, alla presenza di tecnici, rappresentanti istituzionali e sindaci delle località premiate. Un lavoro che parte da criteri tecnici precisi e non negoziabili: qualità delle acque negli ultimi quattro anni, depurazione efficiente, gestione corretta dei rifiuti e cura complessiva del territorio.
Più parametri, meno margini d’errore
Per ottenere la Bandiera Blu serve rispettare una lunga serie di parametri. Tra i principali: analisi delle acque con esiti eccellenti, impianti di depurazione funzionanti, raccolta differenziata ben organizzata, presenza di piste ciclabili, accessibilità alle spiagge, educazione ambientale nelle scuole e informazioni trasparenti al pubblico.
Non bastano mare pulito e sabbia ordinata. La Fee valuta anche l’urbanistica, i servizi pubblici, la protezione degli ecosistemi costieri e il modo in cui le amministrazioni gestiscono l’afflusso turistico. Il vessillo non è un premio turistico, ma una certificazione ambientale rigorosa, valida un anno, che può essere revocata.
Traguardi e obiettivi al 2027
Il piano triennale lanciato dalla Fee guarda già al futuro. L’obiettivo è chiaro: spingere altri Comuni ad adottare politiche ambientali serie e verificabili, anche oltre le zone di mare. Il modello è quello di una gestione integrata del territorio, con il coinvolgimento diretto delle Regioni.
Con i nuovi dati, l’Italia consolida la sua posizione tra i Paesi più virtuosi in Europa. Ma dietro il numero crescente di spiagge premiate c’è anche una pressione costante sulla qualità dell’ambiente costiero. La sfida ora è mantenerla. E chi non ci riesce, perde la bandiera.
