Il Lézard Rouge, il celebre treno rosso che ha attraversato la storia della Tunisia per oltre un secolo, ha ripreso servizio dopo anni di inattività. Nato nel 1910 e inizialmente riservato all’élite tunisina, collega nuovamente Métlaoui a Tozeur, attraversando paesaggi come le gole del Selia e le oasi del Djerid. La riattivazione del convoglio segna un passo nel rilancio del turismo esperienziale e culturale del paese, proponendo un viaggio lento e immerso nella memoria.
Storia e caratteristiche del Lézard Rouge, il treno dell’élite tunisina
Il Lézard Rouge fu costruito nel 1910 nei cantieri belgi di Louvain e rifinito in Francia, pensato come treno di lusso per il bey di Tunisi e la sua corte. Gli interni si distinguevano per materiali pregiati: legni intarsiati, velluto granata, superfici in ottone lucidato, con un’atmosfera che richiamava l’eleganza della Belle Époque. Questo convoglio esclusivo offriva un’esperienza riservata a una ristretta cerchia di stranieri di alto rango e membri della nobiltà, che percorrevano una tratta tra canyon e distese desertiche in un’atmosfera da romanzo d’avventura.
Con la diffusione di aerei e automobili, il treno cadde in disuso. Nel 1974, dopo un lungo periodo di abbandono, fu rilanciato, ma subì diverse interruzioni fino a oggi. A maggio, durante le Giornate del Turismo e dell’Artigianato di Gafsa, è stata ufficializzata la ripresa del servizio, permettendo a viaggiatori e appassionati di salire nuovamente a bordo.
La linea ferroviaria Métlaoui-tozeur, un percorso tra natura e storia
La tratta Métlaoui–Tozeur si estende per 43 chilometri nel sud-ovest della Tunisia. Originariamente concepita per il trasporto dei fosfati, oggi è un percorso turistico che attraversa ambienti naturali complessi e scenografici. Il treno si snoda tra gole profonde, gallerie scavate nella roccia e ponti sospesi, offrendo scorci che sembrano usciti da un film.
Il viaggio dura circa un’ora e tre quarti, ma il tempo a bordo sembra rallentare, trasformando il tragitto in una pausa di tranquillità. Da un lato si apre il deserto, vasto e silenzioso; dall’altro il convoglio attraversa passaggi stretti tra le pareti ocra delle gole. La linea è nota anche per le sue apparizioni sul grande schermo, in film come Indiana Jones e l’ultima crociata e Il paziente inglese. Le oasi vicine di Chebika e Tamerza, con il loro paesaggio surreale e la vegetazione rigogliosa, contribuiscono a rendere il viaggio unico.
Il rilancio del Lézard Rouge come volano per il turismo culturale e sostenibile
Il ritorno del Lézard Rouge si inserisce in una strategia della Tunisia per valorizzare il proprio patrimonio culturale e naturale. La scelta di mantenere il treno senza tecnologie moderne come il wi-fi sottolinea la volontà di offrire un’esperienza autentica, lontana dal turismo veloce o low cost.
Questa ripresa consente ai visitatori di immergersi in un racconto che unisce storia e natura, cultura e paesaggi suggestivi. Il convoglio, simbolo di un tempo passato e di un lusso sobrio, diventa un biglietto da visita per un turismo lento, basato sul rispetto dell’ambiente e sulla riscoperta di luoghi meno frequentati.
Il ripristino della linea Métlaoui–Tozeur e la messa in funzione del Lézard Rouge rappresentano un’opportunità per rilanciare il sud tunisino, promuovendo attività economiche legate all’artigianato e al turismo culturale. Le recenti celebrazioni a Gafsa hanno segnato una nuova fase per questo patrimonio su rotaia, mantenendo viva una storia che lega comunità e bellezze naturali del paese.