Torna il Lézard Rouge, il treno storico tunisino tra gole, oasi e turismo culturale

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Il Lézard Rouge riprende il viaggio tra gole e oasi della Tunisia. - Gaeta.it

Marco Mintillo

29 Agosto 2025

Il Lézard Rouge, il celebre treno rosso che ha attraversato la storia della Tunisia per oltre un secolo, ha ripreso servizio dopo anni di inattività. Nato nel 1910 e inizialmente riservato all’élite tunisina, collega nuovamente Métlaoui a Tozeur, attraversando paesaggi come le gole del Selia e le oasi del Djerid. La riattivazione del convoglio segna un passo nel rilancio del turismo esperienziale e culturale del paese, proponendo un viaggio lento e immerso nella memoria.

Storia e caratteristiche del Lézard Rouge, il treno dell’élite tunisina

Il Lézard Rouge fu costruito nel 1910 nei cantieri belgi di Louvain e rifinito in Francia, pensato come treno di lusso per il bey di Tunisi e la sua corte. Gli interni si distinguevano per materiali pregiati: legni intarsiati, velluto granata, superfici in ottone lucidato, con un’atmosfera che richiamava l’eleganza della Belle Époque. Questo convoglio esclusivo offriva un’esperienza riservata a una ristretta cerchia di stranieri di alto rango e membri della nobiltà, che percorrevano una tratta tra canyon e distese desertiche in un’atmosfera da romanzo d’avventura.

Con la diffusione di aerei e automobili, il treno cadde in disuso. Nel 1974, dopo un lungo periodo di abbandono, fu rilanciato, ma subì diverse interruzioni fino a oggi. A maggio, durante le Giornate del Turismo e dell’Artigianato di Gafsa, è stata ufficializzata la ripresa del servizio, permettendo a viaggiatori e appassionati di salire nuovamente a bordo.

La linea ferroviaria Métlaoui-tozeur, un percorso tra natura e storia

La tratta Métlaoui–Tozeur si estende per 43 chilometri nel sud-ovest della Tunisia. Originariamente concepita per il trasporto dei fosfati, oggi è un percorso turistico che attraversa ambienti naturali complessi e scenografici. Il treno si snoda tra gole profonde, gallerie scavate nella roccia e ponti sospesi, offrendo scorci che sembrano usciti da un film.

Il viaggio dura circa un’ora e tre quarti, ma il tempo a bordo sembra rallentare, trasformando il tragitto in una pausa di tranquillità. Da un lato si apre il deserto, vasto e silenzioso; dall’altro il convoglio attraversa passaggi stretti tra le pareti ocra delle gole. La linea è nota anche per le sue apparizioni sul grande schermo, in film come Indiana Jones e l’ultima crociata e Il paziente inglese. Le oasi vicine di Chebika e Tamerza, con il loro paesaggio surreale e la vegetazione rigogliosa, contribuiscono a rendere il viaggio unico.

Il rilancio del Lézard Rouge come volano per il turismo culturale e sostenibile

Il ritorno del Lézard Rouge si inserisce in una strategia della Tunisia per valorizzare il proprio patrimonio culturale e naturale. La scelta di mantenere il treno senza tecnologie moderne come il wi-fi sottolinea la volontà di offrire un’esperienza autentica, lontana dal turismo veloce o low cost.

Questa ripresa consente ai visitatori di immergersi in un racconto che unisce storia e natura, cultura e paesaggi suggestivi. Il convoglio, simbolo di un tempo passato e di un lusso sobrio, diventa un biglietto da visita per un turismo lento, basato sul rispetto dell’ambiente e sulla riscoperta di luoghi meno frequentati.

Il ripristino della linea Métlaoui–Tozeur e la messa in funzione del Lézard Rouge rappresentano un’opportunità per rilanciare il sud tunisino, promuovendo attività economiche legate all’artigianato e al turismo culturale. Le recenti celebrazioni a Gafsa hanno segnato una nuova fase per questo patrimonio su rotaia, mantenendo viva una storia che lega comunità e bellezze naturali del paese.