La abolizione della soglia “de minimis” negli Stati Uniti ha cambiato profondamente le regole sulle importazioni di piccoli pacchi dall’estero. Dal 29 agosto 2025, grazie a un ordine firmato dall’amministrazione Trump a fine luglio, tutte le spedizioni con un valore inferiore a 800 dollari non entreranno più esenti da dazi doganali. Solo alcune spedizioni limitate, come i regali di valore sotto i 100 dollari, mantengono l’esenzione.
Revoca della soglia de minimis e nuovi dazi sui piccoli colli negli Usa
Fino al 28 agosto 2025, chi spediva merci negli Stati Uniti vantava una soglia di esenzione doganale conosciuta come “de minimis”. Questo soglia, fissata a 800 dollari, permetteva a pacchi di piccolo valore di entrare senza pagare tasse o dazi, favorendo soprattutto il commercio e l’e-commerce internazionale. A partire dalla mezzanotte del 29 agosto, però, questa soglia è stata cancellata.
La decisione fa parte di un ordine esecutivo firmato il 30 luglio 2025. Con questa norma, il governo statunitense vuole contrastare forme di traffico illecito e rafforzare il controllo fiscale sulle importazioni. Il dazio per questi colli di basso valore non è uniforme: può variare tra il 10 e il 50% del valore della merce, oppure diventare un importo fisso che oscilla tra gli 80 e i 200 dollari. La misura interessa tutti i pacchi con un valore equivalente o inferiore a 800 dollari, escluse soltanto le spedizioni di regali con un valore inferiore a 100 dollari.
Questa modifica segna una netta svolta rispetto al precedente regime di favore per piccoli pacchi e colpisce un settore che registra volumi importanti, soprattutto per le vendite online verso i cittadini americani.
Reazioni e difficoltà per corrieri e spedizionieri europei dopo i cambiamenti
L’abolizione dell’esenzione ha avuto impatti immediati sul traffico postale e commerciale tra Europa e Stati Uniti. Diverse aziende di spedizioni europee, compresa Poste Italiane, hanno temporaneamente sospeso le spedizioni di piccoli colli verso gli Stati Uniti per adeguarsi alle nuove regole doganali.
Il blocco riguarda soprattutto le spedizioni di merci di basso valore. Alcuni servizi espressi con supporto doganale dedicato restano operativi per non interrompere completamente le attività commerciali fra paesi. Le aziende esportatrici si trovano dunque a dover gestire costi più elevati e procedure più complesse.
Anche operatori in altri paesi, come Australia, Germania, Francia, Belgio e India, hanno adottato misure simili per far fronte alle novità negli scambi con gli Stati Uniti. Questo genera uno scenario incerto per le spedizioni di pacchi di modico valore e richiede nuove pianificazioni per chi commercia con il mercato statunitense.
Esenzioni limitate e impatto sui piccoli regali e spedizioni personali
Non tutti i pacchi sono soggetti a tassazione con la nuova regolamentazione. L’unica eccezione riguarda i colli contenenti regali di valore inferiore a 100 dollari, insieme a lettere e documenti postali tradizionali.
Questa eccezione permette di mantenere una certa facilità per spedizioni personali e omaggi di basso valore, ma restringe nettamente il campo rispetto a prima, quando i pacchi sotto gli 800 dollari godevano di esenzione quasi totale.
Questa limitazione si riflette in modo diretto sul commercio elettronico, dove spesso i singoli pacchetti rientrano proprio nella fascia di valore ora tassata. Si attendono quindi nuove procedure e, probabilmente, aumenti nei costi di spedizione per chi vende direttamente a clienti statunitensi.
Le reazioni internazionali mostrano un sistema postale in fase di adattamento a nuove regole più restrittive, con effetti sul flusso commerciale globale e sulla gestione delle importazioni verso gli Stati Uniti.