Simone Forti, pioniera della danza postmoderna, muore a 91 anni a Los Angeles

Simone Forti, pioniera della danza postmoderna, muore a 91 anni a Los Angeles
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Simone Forti, pioniera della danza postmoderna, è morta a Los Angeles all'età di 91 anni. Nata a Firenze, ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera nel 2023.

Simone Forti, figura di rilievo della danza postmoderna, è deceduta a 91 anni a Los Angeles, città che l’ha accolta dopo la sua emigrazione. Nata a Firenze nel 1935, Forti ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera durante la Biennale Danza di Venezia nel 2023. La Galleria Raffaella Cortese di Milano, che la rappresentava, ha confermato la notizia della sua morte, avvenuta dopo una lunga convivenza con il Parkinson.

Considerata una delle personalità più innovative del Novecento, Forti ha rivoluzionato il linguaggio del movimento attraverso le sue Dance Constructions, opere che univano elementi della danza e della scultura. La sua carriera è iniziata negli anni Cinquanta, dopo aver lasciato l’Italia con la sua famiglia a causa delle leggi razziali. Si trasferì negli Stati Uniti, dove, dopo un incontro determinante con l’artista Robert Morris alla Reed University, abbandonò gli studi per dedicarsi all’arte.

La sua svolta artistica si è concretizzata negli anni Sessanta, quando nel 1961 presentò la performance Five Dance Constructions and Some Other Things nel loft di Yoko Ono a Lower Manhattan. Quest’opera, composta da brevi azioni sceniche ispirate a giochi infantili e all’improvvisazione, ha segnato un cambiamento significativo nella danza contemporanea.

Le sue “costruzioni” includevano azioni come Slant Board, in cui i danzatori utilizzavano un pannello inclinato, e Hangers, dove restavano sospesi a corde fissate al soffitto. L’opera ha avuto un impatto notevole, tanto che Stuart Comer, del MoMA, l’ha definita uno spartiacque nel rapporto tra corpo e oggetto.

Forti ha saputo unire emotività e rigore, vedendo danza in ogni forma di movimento, dall’interazione con la natura alle esperienze quotidiane. Zoo Mantras, una delle sue opere più famose, è stata ispirata dai movimenti degli animali negli zoo. Le sue esperienze con l’Lsd, sperimentate durante Woodstock nel 1969, hanno avuto un ruolo importante nella sua evoluzione artistica, permettendole di esplorare nuove visioni creative.

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