Settembre 2025 tra scioperi di treni, aerei e trasporto pubblico: disagi in arrivo per i viaggiatori italiani

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Scioperi aerei, treni e bus a settembre: allerta disagi per i viaggiatori. - Gaeta.it

Laura Rossi

31 Agosto 2025

Settembre 2025 si prepara a essere un mese difficile per chi si muove con i mezzi pubblici in Italia. Sono 66 gli scioperi programmati, in gran parte concentrati nel settore dei trasporti, con ripercussioni su treni, aerei e servizi urbani. La convivenza con queste agitazioni coincide con il ritorno dalle vacanze estive e la ripresa delle attività lavorative e scolastiche, generando forti disagi per migliaia di pendolari e viaggiatori.

Stop ai treni dal 4 al 5 settembre: le modalità dello sciopero nazionale e le garanzie di servizio

Il personale ferroviario incrocia le braccia nella notte tra il 4 e il 5 settembre per uno sciopero nazionale che coinvolge dipendenti di diverse aziende del settore, tra cui il Gruppo Ferrovie dello Stato. La protesta scatterà alle 21 del 4 settembre e proseguirà fino alle 18 del giorno successivo, interessando i servizi di trasporto merci, trasporto pubblico locale su ferro e trasporto ferroviario nazionale.

Questo blocco riguarda Frecciarossa, Intercity, convogli regionali e Trenord, con effetti attesi sulle corse di media e lunga distanza e sulle linee pendolari. La protesta potrebbe creare problemi anche per i collegamenti con gli aeroporti, dato il coinvolgimento degli operatori ferroviari che servono gli scali.

Per mitigare i disagi, Fs e Italo hanno annunciato che garantiranno il funzionamento di alcuni treni a media e lunga percorrenza, su linee considerate strategiche per la mobilità. Dove previsto, saranno attivi autobus sostitutivi per coprire le corse cancellate. Nonostante queste misure, si prevedono rallentamenti, ritardi e congestioni nelle stazioni, specie nelle principali città italiane, con ripercussioni per chi deve raggiungere destinazioni fuori regione.

Questo sciopero rientra in un clima di tensione che dura ormai da mesi nel settore ferroviario, con rivendicazioni legate a condizioni di lavoro, sicurezza e contratti. La scelta dei sindacati riflette la volontà di ottenere risposte concrete dalle aziende e dal Governo, ma va a incidere in modo pesante sulla mobilità di milioni di persone.

Agitazioni nel trasporto aereo: i due scioperi previsti il 6 e il 26 settembre con impatti su compagnie e aeroporti

Il settore aereo non sarà risparmiato dalle agitazioni di settembre. Sono stati proclamati due scioperi nazionali, il primo il 6 e il secondo il 26 settembre, che coinvolgeranno lavoratori di diverse compagnie e addetti agli scali.

Il 6 settembre si fermeranno i dipendenti di EasyJet, WizzAir e Volotea, con conseguente blocco dei voli operati da queste compagnie nelle principali città italiane. Queste interruzioni potrebbero portare cancellazioni e ritardi, influenzando i piani di viaggio del pubblico. Questo sciopero interessa, inoltre, il personale aeroportuale e i servizi di handling, necessari per garantire le operazioni di imbarco e sbarco.

Il secondo sciopero il 26 settembre avrà una durata quasi totale, dalle ore zero fino a quasi la mezzanotte, e coinvolgerà tutto il comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti italiani. Questo blocco nazionale interesserà scali come Linate e Malpensa, edifici nevralgici per il traffico passeggeri italiano ed europeo. Il rischio di gravi disagi è alto, soprattutto per i viaggi internazionali e per chi programma spostamenti in questi giorni.

Le proteste sono legate a rivendicazioni occupazionali, salariali e di condizioni di lavoro, in un contesto di aumento del traffico aereo dopo la pandemia e di pressioni crescenti su personale e infrastrutture.

Scioperi nel trasporto pubblico locale e urbano: disagi a Roma e in altre città nelle prime settimane di settembre

Accanto alle agitazioni nazionali su ferro e cielo, il trasporto pubblico locale incontrerà nelle prime settimane di settembre diverse giornate di sciopero. In alcune regioni come Calabria, Umbria e soprattutto nel capoluogo romano, si prevedono interruzioni del servizio in corrispondenza di alcune date chiave.

A Roma la società Atac ha annunciato stop nelle giornate del 4 e del 18 settembre, con coinvolgimento globale di autobus, tram e metropolitane. Questi scioperi sono destinati a creare problemi nei trasferimenti urbani, influenzando i collegamenti tra periferie e centro città e la mobilità di milioni di residenti e lavoratori.

In altre città, il trasporto pubblico locale si fermerà il 4, 5, 8 e 15 settembre, su decisione di sindacati locali che chiedono interventi sul personale e miglioramenti infrastrutturali. Chiunque utilizzi questi mezzi per raggiungere scuole o luoghi di lavoro deve prepararsi a possibili interruzioni o modifiche degli orari.

Questa serie di scioperi amplifica la situazione già tesa creata dai blocchi aerei e ferroviari, rendendo il quadro della mobilità italiana complesso e complicato da gestire per i prossimi trenta giorni.

Settembre 2025 si presenterà dunque come un mese segnato da tensioni e stop nel trasporto pubblico, con impatti diffusi su scala nazionale. I cittadini sono chiamati a organizzare gli spostamenti con cautela e a restare costantemente aggiornati sulle variazioni del servizio. Le autorità e le aziende di trasporto saranno impegnate a limitare i disagi, ma la presenza di numerosi scioperi rende inevitabili rallentamenti e disagi diffusi.