Robert De Niro racconta: tifo da stadio e amnesie personali
Robert De Niro ha presentato a Roma la versione restaurata di "Novecento" di Bernardo Bertolucci, in occasione del cinquantesimo anniversario del film, chiudendo la XII edizione de "Il Cinema in Piazza".
Robert De Niro ha presentato stasera a Roma, in Piazza San Cosimato a Trastevere, la versione restaurata di Novecento di Bernardo Bertolucci, in occasione del cinquantesimo anniversario del film. L’evento ha chiuso la XII edizione de Il Cinema in Piazza, attirando una grande folla di fan.
La presentazione è stata condotta da Antonio Monda e Valerio Carocci. Durante l’incontro, De Niro ha condiviso i suoi ricordi sul regista Bertolucci, ammettendo di non ricordare molto, ma di essere stato colpito dalla sceneggiatura. Ha raccontato un aneddoto relativo alla lavorazione del film, in cui ha interpretato una versione anziana di sé stesso, girando alcune scene in sequenza, contrariamente alle sue abitudini.
Riguardo al film, De Niro ha descritto Novecento come un’opera che affronta temi di lotta di classe e fascismo, in cui interpreta Alfredo Berlinghieri, un erede di una ricca famiglia, affiancato da Gérard Depardieu nel ruolo del bracciante Olmo Dalcò. Rispondendo a una domanda di Carocci riguardo ai finanziamenti hollywoodiani per un film sul fascismo, De Niro ha dichiarato di non conoscere a fondo le posizioni politiche di Bertolucci, ma ha sottolineato il suo impegno per la gente.
De Niro ha anche parlato delle difficoltà linguistiche sul set e ha espresso il suo apprezzamento per i ristoranti di Reggio Emilia, che ha trovato straordinari. Ha condiviso un ricordo di Sergio Leone, descrivendolo come un uomo umoristico e umile.
Il restauro di Novecento è stato realizzato grazie alla collaborazione di 20th Century Fox, Paramount Pictures, Istituto Luce-Cinecittà e Cineteca di Bologna, sotto la supervisione di Bertolucci e del direttore della fotografia Vittorio Storaro.



