Due volumi rubati restituiti alla Comunità ebraica di Roma

Due volumi rubati restituiti alla Comunità ebraica di Roma
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Due testi antichi, risalenti al XVI e XVII secolo, sono stati restituiti alla Comunità Ebraica di Roma e al Collegio Rabbinico Italiano dopo essere stati rubati durante l'occupazione nazista.

Due volumi antichi, risalenti al XVI e XVII secolo, sono stati restituiti oggi alla Comunità Ebraica di Roma e al Collegio Rabbinico Italiano. I libri, trafugati durante l’occupazione nazista di Roma, sono stati recuperati grazie all’operato dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, con il supporto della Procura di Roma, delle autorità statunitensi e del ministero della Cultura. La cerimonia si è tenuta presso il Museo Ebraico di Roma.

I testi restituiti includono il Peirush Megilath Esther, un commentario al Libro di Ester del rabbino Elisha Gallico, stampato a Venezia nel 1583 e appartenente alla biblioteca Talmud Torah della Comunità Ebraica di Roma. L’altro volume è il Nachalath Ya’akov di Yaakov Hailpron, edito a Padova nel 1622, parte del patrimonio del Collegio Rabbinico Italiano e conservato presso la Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano “Tullia Zevi”.

Il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha celebrato il ritorno di questi volumi, definendoli un frammento della storia della comunità e una testimonianza di una tradizione di studio che ha accompagnato generazioni di ebrei romani. Ha inoltre evidenziato l’importanza della restituzione per il recupero della memoria storica, ringraziando le autorità coinvolte, inclusi i Carabinieri e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il quale ha attivato contatti negli Stati Uniti per facilitare il processo.

Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha descritto l’evento come una giornata storica, sottolineando l’importanza di insegnare ai giovani i valori della condivisione e dell’attenzione verso gli altri. Ha affermato che la vicinanza alla comunità e un ascolto attivo sono fondamentali per contrastare l’antisemitismo.

Anche Livia Ottolenghi, presidente dell’Ucei, ha evidenziato il ruolo della cultura nella lotta contro l’odio, sottolineando che la restituzione dei volumi rappresenta un modo per riaffermare il rispetto e la conoscenza. Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha parlato di “tempo del recupero”, esprimendo la speranza che questo evento segni l’inizio di ulteriori restituzioni. Ha aggiunto che i volumi non sono solo ebraici, ma parte integrante della cultura italiana, scritti e stampati in Italia, contribuendo alla storia culturale del Paese.

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