Novak Djokovic ha affrontato un’altra complicazione fisica durante il terzo turno degli US Open 2025. Il campione serbo ha mostrato difficoltà alla zona lombare durante la partita contro il britannico Cameron Norrie, tanto da dover chiedere un time-out medico nel corso del primo set. Nonostante il disagio, Djokovic è riuscito a portare a casa il primo set con il punteggio di 6-4, ma le preoccupazioni sul suo stato fisico rimangono alte.
La partita tra djokovic e norrie segnata dal problema alla schiena
Il match disputato tra Djokovic e Norrie si è giocato nella notte italiana tra venerdì 29 agosto e sabato 30 al torneo di tennis degli US Open di New York. Durante il primo set Djokovic ha accusato un dolore alla schiena. Si è fermato sul campo, lasciando l’Arthur Ashe Stadium per un intervento dello staff medico. Il serbo toccava spesso la zona lombare e mostrava smorfie di disagio. Dopo l’assistenza, Djokovic è rientrato in campo e ha vinto il primo set 6-4. Nel secondo parziale, comunque, la sua difficoltà fisica è rimasta evidente: ha continuato a toccarsi la schiena e in più occasioni il suo team gli ha suggerito di rilassare i muscoli addominali, tecnica pensata per alleviare la tensione e limitare il dolore.
Cameron Norrie, testa di serie britannica in questo US Open, è un avversario di livello che rappresenta una sfida non semplice per Djokovic. La partita, oltre all’aspetto tecnico, ha messo in luce il problema fisico del serbo, condizionando evidentemente il confronto agonistico sul campo.
Difficoltà fisiche già emerse nel primo turno contro learner tien
Questi problemi non sono apparsi all’improvviso. Già al primo turno Djokovic aveva evidenziato segni di affaticamento e malessere. Durante la partita con Learner Tien aveva mostrato tremori mentre era in campo. Nonostante ciò era riuscito a rimediare e a superare l’avversario. Quel primo segnale, però, aveva indicato che il suo stato fisico non fosse ottimale sin dall’inizio del torneo.
Nel tennis Djokovic punta molto sul controllo del proprio corpo e sulla capacità di recupero. Problemi alla schiena come quelli evidenziati in questo US Open mettono in discussione la sua performance e la gestione della fatica nei match ravvicinati.
Il problema alla schiena sempre più frequente tra i tennisti maschili
Il mal di schiena non riguarda solo Djokovic. Altri giocatori nel circuito maschile affrontano sfide simili. Il giapponese Kei Nishikori, ad esempio, ha dovuto rinunciare agli US Open 2025 a causa di un dolore persistente alla schiena che ha condizionato tutta la stagione. Nishikori ha saltato anche il Roland Garros e Wimbledon, dimostrando quanto la zona lombare sia vulnerabile in questa disciplina.
Un altro caso è Ugo Humbert, francese e unico testa di serie nel tabellone dello US Open, che convive con una vecchia frattura alla schiena. Il dolore e le infiammazioni non gli hanno impedito di giocare, ma rappresentano un ostacolo quotidiano.
Questi elementi mostrano come il mal di schiena sia un problema diffuso e delicato nel tennis maschile contemporaneo. La tenuta fisica è spesso messa alla prova da ritmi serrati e movimenti ripetitivi, causando infortuni che influenzano le prestazioni e la carriera degli atleti.
Djokovic dovrà fare attenzione a queste difficoltà fisiche se vuole continuare a competere ai massimi livelli in uno degli eventi più importanti dell’anno. Al momento il suo percorso agli US Open 2025 resta incerto a causa di questo problema che lo accompagna dal primo turno.