Monica Bellucci: il suo ruolo di madre in Ketticé e il malessere sociale

Monica Bellucci: il suo ruolo di madre in Ketticé e il malessere sociale
Foto: www.ansa.it
· 2 min di lettura

di Redazione Gaeta.it

Il film "Ketticé", diretto da Giovanni Tortorici, esplora l'amicizia tra Giulio e Ketty, riflettendo le pressioni sociali degli adolescenti nel contesto del berlusconismo. Monica Bellucci interpreta la madre di Giulio.

Nel film “Ketticé”, Giulio, un sedicenne di Palermo, vive nel 2012 tra motorini, musica rap e una comunicazione quasi assente con gli adulti. La sua vita cambia con l’incontro di Ketty, avviando un’amicizia che funge da protezione. La pellicola è diretta da Giovanni Tortorici, un giovane regista palermitano, e vede Monica Bellucci nel ruolo della madre di Giulio. L’attrice, presente nel film in concorso al Locarno Film Festival, ha descritto il suo personaggio come “un ruolo interessante, per me nuovo”. Ha inoltre apprezzato l’esperienza di lavorare con Tortorici, che, nonostante la sua giovane età, dimostra sicurezza e chiarezza di intenti.

Bellucci ha elogiato il talento del regista, sottolineando la naturalezza e l’emozione espressa dai giovani attori, Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa. Il suo personaggio rappresenta una madre il cui malessere è nascosto dietro la facciata di una famiglia in crisi. La madre di Giulio è spesso in conflitto con lui, rimproverandolo per la sua mancanza di impegno nello studio e creando un’atmosfera di tensione e incomprensione.

Nel film, il personaggio di Bellucci è caratterizzato da trascuratezza e un senso di frustrazione che la porta a comportamenti paradossali. L’attrice ha dichiarato che, pur essendo divertente interpretare un ruolo così distante dalla sua vita reale, tende a mantenere la calma anche nella sua quotidianità con la figlia Deva, per favorire un dialogo costruttivo.

Il regista ha spiegato che il contesto giovanile del film riflette il periodo del berlusconismo, evidenziando l’assenza di ideali sociali tra i giovani. Rispetto al suo film d’esordio, “Diciannove”, Tortorici ha voluto esplorare una narrazione più corale, affrontando l’impatto delle pressioni sociali su adolescenti come Giulio e Ketty.

La scelta dei due protagonisti è avvenuta attraverso un ampio processo di casting, che ha incluso anche delle audizioni nelle scuole di Palermo. Tortorici ha voluto lavorare con attori non professionisti per portare freschezza e autenticità alla storia. La nonna del regista appare nel film, interpretando un ruolo significativo in una scena di pranzo, e ha dimostrato di avere una personalità simile a quella del suo personaggio.

Rachele Testagrossa, nel suo ruolo, ha contribuito con espressioni in dialetto palermitano, mentre Salvatore Gallina ha portato sullo schermo momenti di solitudine tipici dell’adolescenza. Tortorici ha scelto di mostrare le differenze tra i due protagonisti, evidenziando le pressioni sociali che ciascuno di loro affronta. La loro amicizia diventa un modo per cercare libertà e evasione dalla realtà che li circonda.

Redazione Gaeta.it

di Redazione Gaeta.it

La Redazione di Gaeta.it cura notizie, eventi, turismo e approfondimenti su Gaeta e il territorio. Contenuti informativi indipendenti, aggiornati quotidianamente.

Altri articoli di Redazione Gaeta.it →