Isabella Rossellini: dalla moda all’etologia dopo il debutto al cinema
Isabella Rossellini ha avuto una carriera poliedrica, spaziando dal cinema alla moda, e ha recentemente completato una laurea in etologia, gestendo una fattoria e realizzando cortometraggi.
Isabella Rossellini ha intrapreso un percorso professionale caratterizzato da molteplici sfaccettature, che spazia dalla passione per gli animali alla carriera nel cinema e nella moda. Dopo aver conseguito una laurea in etologia all’età di 50 anni, ha esordito nel mondo del cinema con un piccolo ruolo nel film ‘Il prato’, diretto dai fratelli Taviani. Questa scelta è stata influenzata dal consiglio della madre, Ingrid Bergman, che l’ha incoraggiata a non lasciarsi intimidire dai giudizi altrui. La carriera di Rossellini è stata segnata da grandi interpretazioni con registi di fama come David Lynch, Taylor Hackford e John Schlesinger.
Fin da bambina, Rossellini mostrava un forte interesse per gli animali, raccogliendo cani per strada. Suo padre le regalò un libro di Konrad Lorenz, che accese ulteriormente la sua passione per l’etologia. Inizialmente, seguendo la sua seconda passione, si avvicinò al mondo della moda e tentò di diventare costumista, grazie anche all’influenza della prima moglie di suo padre, Marcella De Marchis. Tuttavia, a 55 anni, ha completato il suo sogno di laurearsi in etologia e gestisce una fattoria ricca di animali, dai quali trae ispirazione per una serie di cortometraggi.
Rossellini ha iniziato a realizzare cortometraggi sull’evoluzione degli animali domestici, intitolati “The survival of friendshipness”. Ha anche rivelato di dovere molto a Robert Redford, che le propose di creare brevi film per un canale televisivo, anticipando così l’era di contenuti per dispositivi mobili. Il suo debutto cinematografico avvenne in un film di Vincent Minnelli, ma è stato il ruolo in ‘Il prato’ a segnare un’importante tappa, nonostante le critiche ricevute che la portarono a allontanarsi dal grande schermo per cinque anni.
In seguito, Rossellini ha lavorato come giornalista e ha partecipato a programmi comici, prima di tornare alla recitazione. La sua carriera di modella ha avuto un impatto significativo sulla sua fiducia, permettendole di affrontare le critiche nel mondo del cinema. Ha collaborato con il fotografo Richard Avedon, il quale paragonò le modelle alle star del cinema muto. Il suo ingresso nel mondo del cinema è avvenuto con ‘White nights’ di Taylor e successivamente con ‘Blue Velvet’, grazie a un incontro casuale con David Lynch.
Negli anni, Rossellini ha curato personalmente il trucco e il look del suo personaggio in ‘Blue Velvet’, riflettendo il trauma vissuto dalla protagonista. Nella scelta dei progetti, ha sottolineato l’importanza del regista, ritenendo che, sebbene il copione sia fondamentale, sia la visione del regista a fare la differenza. La sua carriera continua a evolversi, riflettendo la sua versatilità e la passione per l’arte.




