Il turismo a Ravenna nel 2025 si confronta con dinamiche articolate legate al clima, al potere d’acquisto dei visitatori e a scelte politiche mirate alla sostenibilità e valorizzazione dei territori. Dopo il cambio di delega al Turismo, la stagione estiva presenta segnali di ripresa ma con dati altalenanti. La città prova a orientare i propri sforzi verso un turismo più lento, immersivo e selettivo, in un contesto nazionale che vede aumentare i flussi ma con soggiorni più brevi e consumi in contrazione. Il nuovo assessore Fabio Sbaraglia ha delineato il quadro attuale e le prospettive future in una recente intervista.
Andamento delle presenze turistiche a Ravenna: tra giugno positivo e luglio incerto
I dati ufficiali di giugno hanno comunicato un avvio incoraggiante della stagione turistica sulle spiagge di Ravenna, con performance superiori alla media nazionale. Secondo quanto spiegato dall’assessore Sbaraglia, il mese di luglio ha invece registrato un rallentamento legato ai frequenti weekend di maltempo, che hanno limitato in modo significativo la presenza soprattutto nelle zone costiere a vocazione escursionistica più che alberghiera.
I lidi a sud della città, dotati di una maggiore offerta alberghiera, hanno mostrato una capacità di attrazione leggermente più stabile. Al contrario, gli altri tratti di costa si basano prevalentemente su presenze di breve durata, concentrate nei fine settimana, rendendo così il flusso turistico più vulnerabile alle variazioni climatiche. Ferragosto e le settimane successive hanno invece restituito segnali positivi di ripresa, indicando una possibile fase di recupero nel finale di stagione.
Questo andamento rispecchia, in parte, la situazione a livello nazionale per l’estate 2025, definita come quella delle “spiagge vuote” in cui aumentano i flussi complessivi ma si registra un calo della spesa turistica e una riduzione dei giorni di permanenza nelle località balneari. In questo scenario, la costa ravennate si trova a dover gestire un equilibrio delicato tra variabili climatiche e mutate abitudini di consumo.
Impatto del calo del potere d’acquisto sulle spiagge: riflessi su consumi e fatturati
Un elemento centrale per la lettura del turismo estivo è il ridotto potere d’acquisto delle famiglie italiane, che condiziona pesantemente la spesa destinata alle vacanze. L’assessore Sbaraglia evidenzia come, negli ultimi anni, il livello medio degli stipendi non abbia tenuto il passo con l’inflazione, imponendo scelte più oculate ai turisti su durata e tipo di vacanza.
Nel caso specifico di Ravenna, questo fenomeno non si è tradotto direttamente in una colpa per il settore balneare. Gli stabilimenti della città conservano un’offerta articolata, che spazia da soluzioni economiche a più raffinate, capaci di coprire fasce diverse di domanda. L’investimento sostenuto dagli operatori sul miglioramento delle strutture e sull’offerta di eventi ha mostrato un impegno concreto, persino di fronte all’incertezza generata dall’applicazione della direttiva Bolkestein.
Ciò che emerge invece è la complessità della spesa turistica nel suo complesso, in cui non solo le singole voci all’interno della destinazione ma anche costi di trasporto, alloggio e ristorazione si sono alzati, portando gli italiani a ridurre la durata delle vacanze o a privilegiare mete meno onerose. Questa situazione produce un’erosione del fatturato per molti operatori ma lascia sul campo la possibilità per Ravenna di sfruttare una gamma ampia di prodotti turistici.
Orientamenti politici contro l’overtourism: promuovere un turismo più lento e consapevole
Un tema di crescente attenzione per Ravenna riguarda la gestione dell’overtourism, cioè dell’eccesso di presenze che impoverisce il territorio e grava sul tessuto sociale ed economico. L’assessore Sbaraglia si mostra critico verso il modello “mordi e fuggi” che genera pochi benefici locali e contribuisce a precarietà del lavoro nel settore.
Il rilancio passa dall’idea di turismo lento, in cui il visitatore non soltanto conosce ma vive la città in punta di piedi, diventando un “cittadino temporaneo” per il periodo della vacanza. In questo senso, la ricchezza storica, artistica e naturale di Ravenna offre strumenti unici su cui costruire esperienze più immersive. La valorizzazione del tessuto urbano autentico si contrappone alla spettacolarizzazione fine a sé stessa che spesso accompagna l’overtourism.
Tra le iniziative operative si inserisce il progetto europeo “Footprints”, che pone Ravenna come città pilota nel turismo sostenibile. Il programma capitalizza su investimenti per favorire modelli di turismo che minimizzano l’impatto ambientale e culturale, aiutando la città a proteggere la propria identità economica e sociale. Il percorso richiederà un coinvolgimento ampio e costante del territorio, per trasformare l’offerta e migliorare la qualità dell’accoglienza.
La crocieristica a Ravenna: un asset che favorisce i pernottamenti e l’occupazione
Il porto di Ravenna ha assunto un ruolo chiave nella strategia turistica cittadina grazie al consolidamento come homeport per le crociere. Il nuovo paradigma prevede che le navi partano e ritornino dal porto locale, stimolando così un numero maggiore di pernottamenti in città e generando ricadute occupazionali positive.
Attualmente oltre l’85% dei passeggeri crocieristici utilizza Ravenna come punto di partenza o arrivo, un dato che sottolinea l’importanza di questa attività nella diversificazione del turismo. Il traffico crocieristico, infatti, sostiene anche il settore alberghiero, la ristorazione e i servizi accessori, contribuendo a una rete più ampia di economia turistica.
L’assessore Sbaraglia riconosce però che questa componente richiede un bilanciamento attento per limitare l’impatto ambientale e sociale, evitando costi eccessivi per il territorio. L’integrazione con iniziative culturali e di promozione del turismo lento rappresenta un percorso privilegiato per rafforzare l’effetto positivo del porto sulla città.
Proposte Per La Promozione Del Territorio e la regolazione degli affitti turistici
Per il futuro, l’amministrazione punta a strutturare una comunicazione più coordinata e strategica, basata su un piano di medio termine che unisca le offerte di Ravenna, della sua costa e delle aree naturali. L’obiettivo è sostenere la crescita di modelli turistici più lenti e approfonditi, mirando anche a rafforzare le manifestazioni culturali del territorio.
Un nodo fondamentale è rappresentato dai collegamenti infrastrutturali. Il completamento della stazione marittima costituisce un tassello importante, ma occorre creare collegamenti funzionali con gli aeroporti regionali per attrarre flussi internazionali e migliorare l’intermodalità. Questa integrazione potrebbe ampliare l’accessibilità e aumentare la permanenza media nei soggiorni.
Nel campo dell’offerta ricettiva, la crescita del settore extralberghiero ha generato preoccupazioni per possibili ricadute negative sul mercato abitativo, con strutture abusive e mancanza di trasparenza. L’assessore sostiene l’importanza di regolamentazioni più rigide e controlli serrati per garantire la salute del mercato e tutelare i residenti e gli operatori regolari. Questo aspetto rimane una sfida cruciale per mantenere l’equilibrio tra sviluppo turistico e qualità di vita.
Attrazioni turistiche e strategie di mercato: l’effetto della visita reale e la scelta dei mercati esteri
Il passaggio nel 2025 di un membro della famiglia reale inglese ha indubbiamente aumentato la visibilità internazionale di Ravenna. L’evento, avvenuto ad aprile, ha stimolato un picco di interesse nel mese di maggio e ha continuato a favorire una crescita delle presenze nel mese di luglio, elemento indicativo di un rinnovato appeal.
Un fattore ulteriore per il potenziamento dell’attrattività è stato l’avvio della rotta Londra-Rimini gestita da British Airways, che collega direttamente la Romagna con uno dei più grandi mercati turistici esteri. Ciò fa parte della strategia di mantenere saldo il mercato interno e ampliare la clientela europea, guardando in particolare ai paesi francofoni e all’Europa orientale, dove la mobilità e la capacità di spesa sono aumentate negli ultimi anni.
La città segue anche con attenzione il pubblico statunitense sul fronte crocieristico, che mostra segnali di interesse crescente. Nel complesso, la strategia commerciale riflette la volontà di diversificare i flussi, puntando su target selezionati che possano apprezzare le peculiarità di Ravenna e delle sue coste.