Jenny Serpi propone l’insegnamento della lingua dei segni nelle scuole

Jenny Serpi propone l'insegnamento della lingua dei segni nelle scuole
Foto: www.ansa.it
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di Redazione Gaeta.it

Jenny Serpi ha proposto l'insegnamento della lingua dei segni nelle scuole, evidenziando l'importanza di migliorare l'inclusione delle persone sorde e la necessità di informare meglio su questo tema.

Jenny Serpi ha proposto l’introduzione dell’insegnamento della lingua dei segni nelle scuole, sottolineando l’importanza di una maggiore informazione su questo tema. Durante un incontro a Giffoni, ha affermato che una conoscenza di base della lingua dei segni potrebbe migliorare i servizi essenziali, come quelli ospedalieri. Ha evidenziato che non tutte le persone sorde comunicano allo stesso modo e ha criticato l’idea che la lettura del labiale sia sufficiente.

Serpi ha condiviso la sua esperienza personale, descrivendo come sia cresciuta in una famiglia di persone sorde e come non abbia mai vissuto la sordità come un difetto. Ha raccontato di come, durante la sua infanzia, fosse lei a insegnare l’alfabeto della lingua dei segni ai compagni e agli insegnanti. Nel corso dell’incontro, ha ricevuto il Giffoni Impact Award e ha parlato della necessità di migliorare l’inclusione delle persone sorde in Italia, confrontando la situazione con quella di altri Paesi, dove si vedono esempi più avanzati.

Serpi ha anche espresso preoccupazione per la mancanza di informazione sulla sordità e ha incoraggiato i ragazzi ad avvicinarsi alla lingua dei segni. Ha lasciato un messaggio chiaro: l’inclusione richiede tempo e il primo passo è imparare la lingua dei segni, suggerendo che anche il mimo possa essere un buon inizio.

Recentemente, ha iniziato una nuova fase della sua vita trasferendosi a Milano, dove spera di crescere e assumere nuove responsabilità. Ha spiegato di essere la prima influencer sorda in Italia a far diventare questo lavoro una professione. Per lei, i social media rappresentano uno strumento per far conoscere la lingua dei segni e raccontare la sua storia, pur consapevole che non sarà un’influencer per tutta la vita.

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Collaboratore del portale informativo Gaeta.it.

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