La Via Appia Antica, uno dei tracciati romani più significativi e patrimonio dell’umanità UNESCO, è al centro di un piano di valorizzazione promosso dalla Regione Campania. Con un finanziamento vicino ai 3 milioni di euro, il progetto punta a trasformare questo storico percorso in un itinerario di turismo lento e rigenerativo, che coniughi storia, natura e benessere. Le province di Avellino, Benevento e Caserta saranno coinvolte direttamente, con attenzione particolare alla provincia di Caserta, nota come Terra di Lavoro. L’iniziativa rappresenta un tentativo mirato a diversificare l’offerta turistica regionale, dando spazio a nuovi modelli che coinvolgono le comunità locali.
La via appia antica come asse storico e culturale nella Campania settentrionale
La Via Appia Antica, nota anche come “Regina Viarum”, è uno dei percorsi più antichi e importanti dell’Impero romano. Collega Roma al Sud Italia, attraversando varie regioni e città storiche, tra cui Benevento e Caserta. Proprio in Campania, questo asse assume un ruolo centrale nella proposta turistica. Recentemente riconosciuta dall’UNESCO quale patrimonio dell’umanità, la via rappresenta un simbolo concreto dei legami storici che uniscono diverse zone della penisola. Il tracciato, conservato con cura in molti tratti, costituisce la base materiale per un turismo che punta non solo alla visita, ma alla scoperta lenta e partecipata.
La Regione Campania ha scelto di investire proprio su questo percorso per valorizzare le sue peculiarità storiche e ambientali. La messa in sicurezza dei tratti antichi, la manutenzione delle strutture e l’adozione di tecnologie digitali per meglio coinvolgere visitatori e residenti rappresentano aspetti cruciali. Questi interventi non mirano solo a mantenere viva la memoria storica, ma a dare nuovo respiro all’intero bacino territoriale della via, che include la provincia di Caserta, sempre più protagonista in questo scenario.
Sviluppo di un modello di turismo lento e rigenerativo lungo l’appia
Il progetto di valorizzazione si concentra su un turismo definito “lento” e “rigenerativo”, modelli che stanno prendendo piede in molte aree italiane. Si tratta di una risposta alle esigenze di chi cerca esperienze più autentiche, a contatto con la natura e la cultura locale, lontano dai flussi turistici di massa. Questo approccio mira a promuovere viaggi meno frettolosi, che favoriscano la cura dell’ambiente, delle tradizioni e delle comunità che vivono lungo il percorso.
Con quasi 3 milioni di euro stanziati, la Regione Campania sostiene il rilancio dei Cammini storici, integrando tecnologia e attenzione al territorio. Saranno realizzati nuovi sistemi di geolocalizzazione, applicazioni digitali per raccontare il patrimonio, piattaforme multimediali e servizi che faciliteranno l’esperienza di turisti e residenti. L’obiettivo è anche favorire la partecipazione delle popolazioni locali, valorizzando le iniziative culturali e sociali legate alla Via Appia.
Si punta a un modello di turismo sostenibile che non impatti negativamente sul territorio, ma che, al contrario, generi sviluppo economico e sociale in modo equilibrato. Il turismo rigenerativo si propone quindi come strumento di rilancio per aree interne come quella di Caserta, spesso meno servite dai grandi flussi di visitatori. Non manca in questo progetto un’attenzione particolare alle criticità evidenziate anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che ha sottolineato l’importanza di recuperare i valori territoriali attraverso un turismo equilibrato.
Collaborazione fra province e comuni per la rinascita della Via Appia in Campania
Il percorso di valorizzazione tocca tre province: Avellino, Benevento e Caserta. La regione ha lanciato una manifestazione d’interesse per selezionare i Comuni capofila che avranno la responsabilità di coordinare il progetto sul territorio. Questi Comuni dovranno costruire percorsi turistici integrati, assicurare la manutenzione e la sicurezza delle vie, oltre a sviluppare servizi innovativi per i viaggiatori.
Un aspetto rilevante del piano è la collaborazione culturale che si va formando fra le diverse realtà territoriali coinvolte e tra i rappresentanti delle comunità. I Club per l’UNESCO di Benevento e Brindisi hanno rafforzato di recente la loro alleanza proprio per promuovere l’eredità storica e culturale legata alla Via Appia, dando impulso a eventi e incontri istituzionali. Questo modello di rete culturale mira a favorire la coesione territoriale, unendo le diverse province in un progetto comune e sostenibile.
L’uso di strumenti digitali moderni contribuirà a rendere accessibile il patrimonio storico e paesaggistico in modo nuovo, attirando visitatori interessati a un turismo consapevole. L’iniziativa si propone quindi come una sfida di recupero materiale e immateriale, capace di offrire spunti concreti di sviluppo locale attraverso un dialogo attivo tra istituzioni, enti locali e cittadini. La Regione Campania intende così supportare un modello di crescita territoriale che vada oltre il turismo tradizionale, puntando sulla qualità dell’esperienza e l’autenticità del territorio.