Il ciclone ines ha attraversato la sicilia con piogge intense, vento forte e calo delle temperature, causando disagi diffusi in tutta l’isola. Diverse scuole sono rimaste chiuse soprattutto nella Sicilia sud-orientale. Ora l’allerta meteo si sta concentrando sulla calabria, dove l’ondata di maltempo dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Oltre alla sicilia e calabria, undici regioni italiane vivranno condizioni meteorologiche avverse venerdì 16 maggio.
Allerta meteo in 11 regioni italiane: i dettagli sul rischio
L’allarme per venerdì 16 maggio interessa undici regioni italiane, con diversi livelli di criticità. La calabria è inserita in una fascia di allerta arancione per rischio idraulico, temporali forti e possibili fenomeni idrogeologici. Le altre regioni coinvolte da un’allerta più moderata sono sicilia, puglia, basilicata, campania, molise e abruzzo.
Allerta gialla è stata diramata anche per alcune zone del lazio meridionale, la costa delle marche e dell’emilia-romagna, oltre alle pianure della lombardia. Ricordiamo che due mesi fa, un’altra ondata di maltempo aveva colpito duramente la toscana causando allagamenti e danni diffusi.
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Su tutto il territorio monitorato, la protezione civile invita a prestare attenzione a condizioni improvvise e a rispettare le disposizioni delle autorità, soprattutto in caso di chiusure o limitazioni alla circolazione.
La situazione in calabria e le misure precauzionali adottate
Nelle ore successive, il ciclone ines si sta spostando verso la calabria, dove l’allerta è massima. Il comune di catanzaro ha annunciato la chiusura delle scuole per venerdì 16 maggio e ha invitato tutta la cittadinanza a limitare gli spostamenti per motivi non essenziali. Anche a lamezia terme si sono prese misure analoghe per prevenire problemi causati dalla pioggia e dal vento.
Il rischio riguarda soprattutto il versante jonico della regione, considerato più vulnerabile a frane e allagamenti. Le autorità locali monitorano la situazione e mantengono un dialogo costante con la protezione civile per intervenire rapidamente in caso di emergenze.
Piogge intense e emergenze tra palermo e trapani
Tra le zone più colpite dalle precipitazioni spiccano le province di palermo e trapani. Nel corso di poche ore, molte località hanno registrato quasi 60 millimetri di pioggia, con situazioni critiche a termini imerese, bagheria, altavilla milicia, san nicola l’arena e trabia. Qui numerose strade sono diventate impraticabili, costringendo i residenti a spostarsi con difficoltà.
Un episodio significativo è avvenuto a trabia, dove un automobilista è rimasto intrappolato in un sottopassaggio allagato ed è stato tratto in salvo dai carabinieri. Rallentamenti e blocchi hanno interessato anche palermo, in particolare nelle zone di partanna mondello e in via ugo la malfa. Il centro storico ha vissuto disagi legati a strade allagate.
Via imera ha dovuto chiudere al traffico, mentre in alcune vie come via colonna rotta l’acqua ha invaso pianterreni e scantinati. Anche l’isola di stromboli non è stata risparmiata: la frazione di ginostra ha perso temporaneamente l’energia elettrica per colpa del maltempo.
Le condizioni meteo e i disagi causati dal ciclone ines in sicilia
Giovedì 15 maggio, il ciclone ines si è abbattuto sulla sicilia provenendo da sud, portando piogge torrenziali, raffiche di vento forti e una brusca diminuzione delle temperature. Numerose aree della regione hanno registrato allagamenti e difficoltà nei trasporti a causa delle strade trasformate in corsi d’acqua o invase da fango. La protezione civile e i vigili del fuoco sono intervenuti in più punti per ripristinare la viabilità e soccorrere chi si è trovato in difficoltà.
Le province più colpite hanno subito vari danni alla viabilità e alle infrastrutture, specialmente nelle zone rurali e periferiche. Alcuni comuni hanno deciso la chiusura preventiva delle scuole per evitare situazioni di pericolo soprattutto per i ragazzi.